La comunità di Città Sant’Angelo è in lutto per la tragica scomparsa di Maria Spinelli, una giovane di 22 anni, la cui vita è stata interrotta da una sparatoria avvenuta nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 ad Aarau, in Svizzera. Maria si era trasferita nel paese elvetico alcuni mesi prima, animata dal desiderio di trovare la sua strada e costruire un percorso personale lontano dall’Abruzzo.
Gli amici la ricordano per la sua determinazione nel cercare un futuro diverso, un riscatto personale all’estero, pur mantenendo un forte legame con le sue radici.
La giovane coltivava con passione la musica techno e nutriva il sogno di affermarsi nel mondo della ristorazione, aspirazioni che l'avevano spinta a intraprendere questa nuova avventura.
Davanti all’abitazione familiare, una villetta situata sulla strada provinciale 1 a Città Sant’Angelo, regna un silenzio carico di dolore. Sulla buca delle lettere, un semplice foglietto scritto a penna reca il nome di Maria, testimonianza discreta della sua presenza. In quella casa, quando era in Italia, la giovane viveva con la madre e altri parenti. Due conoscenti, giunti all’abitazione in assenza dei familiari, hanno espresso il loro cordoglio ricordandola con le parole: “Era una bravissima ragazza”.
Il cordoglio della comunità
Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, ha immediatamente contattato i genitori di Maria Spinelli per esprimere il profondo cordoglio dell’intera comunità e assicurare il pieno sostegno del Comune. L’amministrazione comunale si è impegnata a facilitare tutte le procedure necessarie per il rientro della salma, un passaggio delicato che coinvolge la famiglia dopo la tragica morte avvenuta in Svizzera. Il primo cittadino ha sottolineato come il dolore della comunità sia amplificato dalla vicenda di una giovane che, a soli 22 anni, aveva lasciato le proprie radici per inseguire un sogno di riscatto personale all’estero, un sogno ora brutalmente interrotto.
Nel racconto degli amici, la partenza di Maria per la Svizzera non rappresentava una rottura con il paese d’origine, bensì il coraggioso tentativo di costruire un futuro diverso.
La sua passione per la musica techno e il progetto di lavorare nella ristorazione erano elementi centrali nel profilo di questa giovane donna. La casa di famiglia sulla strada provinciale 1 è divenuta il fulcro del raccoglimento, mentre coloro che l’hanno conosciuta ne conservano il ricordo di una ragazza profondamente legata alla famiglia e a un percorso personale appena intrapreso fuori dai confini italiani.
La sparatoria ad Aarau
La sparatoria che ha stroncato la vita di Maria Spinelli si è verificata ad Aarau, nel corso di una festa techno organizzata nella periferia della città svizzera.