La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per l'autorizzazione dei servizi di noleggio a flusso libero di monopattini e biciclette a pedalata assistita a Roma. L'atto, deliberato il 27 agosto 2026, apre la strada a un nuovo avviso pubblico per la selezione degli operatori, prevedendo fino a tre titoli per ciascun servizio. Le autorizzazioni avranno una durata di tre anni, con possibilità di proroga tra quattro mesi e un anno.
Questa revisione normativa si rende necessaria in vista della scadenza delle regole precedenti, introdotte nel 2022 per i monopattini e nel 2023 per le biciclette, previste rispettivamente per il 31 agosto e il 31 ottobre 2026.
È stata disposta una breve proroga tecnica per allineare i due servizi. Nel frattempo, il quadro normativo nazionale è mutato con l'introduzione della legge 177 del 2024, che ha stabilito per i monopattini l'obbligo del casco per tutti i conducenti, la targa e il contrassegno identificativo, la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e il divieto di sosta sui marciapiedi, al di fuori degli stalli individuati dai Comuni.
Le nuove regole di Roma per lo sharing
Le nuove Linee guida capitoline recepiscono pienamente gli obblighi imposti dalla normativa nazionale e introducono ulteriori disposizioni specifiche per la città. Vengono definiti con chiarezza i luoghi di sosta consentiti, il numero massimo di veicoli in circolazione, la distanza minima tra gli stalli, i tempi massimi per la rimozione dei mezzi d'intralcio e le sanzioni applicabili agli operatori che non rispettano le regole.
L'assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha commentato la decisione: “Sui monopattini in sharing l’Europa si è divisa in due. Parigi li ha cancellati dopo il referendum del 2023, Madrid ha revocato le licenze ai suoi tre operatori l’anno successivo, e la stessa scelta è stata fatta a Praga e, in Italia, a Firenze. Capisco perfettamente perché: il monopattino rovesciato sul marciapiede, davanti a uno scivolo o a una fermata dell’autobus, è un’immagine che anche a Roma abbiamo visto troppe volte, e che ha fatto perdere al servizio una parte della fiducia dei cittadini. Non intendo negarlo. Ma credo che vietare sia la risposta comoda e sbagliata: significa rinunciare a uno strumento che copre il primo e l’ultimo miglio, cioè esattamente il pezzo di viaggio che il trasporto pubblico fa più fatica a coprire.
La strada che abbiamo scelto è più faticosa: governarli. Numeri chiari, spazio pubblico rispettato, controlli automatici e conseguenze reali per chi non mantiene i patti.”
Sanzioni e operatori del servizio di micromobilità
In un contesto di crescente attenzione alla regolarità dei servizi, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha concluso, il 6 agosto 2026, istruttorie avviate a novembre 2025 nei confronti dei tre operatori autorizzati a svolgere il servizio di micromobilità (e-bike e monopattini elettrici) nel territorio del Comune di Roma per il periodo 2023-2026. Le società Bird, Dott e Lime sono state sanzionate complessivamente per 2,675 milioni di euro. Le contestazioni riguardano l'ostacolo alla fruizione dei pacchetti di corse gratuite (i cosiddetti "Pass"), riservati agli abbonati annuali Metrebus, e, nel caso specifico di Bird, la disattivazione arbitraria degli account senza preventiva informativa.
Tali condotte hanno avuto un impatto significativo sulla fruizione di un servizio di mobilità complementare al trasporto pubblico locale e più sostenibile, limitando l'accesso ai benefici previsti per i cittadini.