Il sindaco di Ciminna, Vito Filippo Barone, ha annunciato il 30 agosto 2026 la richiesta di stato di emergenza e di calamità alle autorità regionali, dopo i gravi incendi che hanno colpito Ciminna. Ha descritto una situazione drammatica: fiamme in più punti, residenti evacuati e oltre 600 ettari bruciati. Ha espresso preoccupazione per un giovane ricoverato in rianimazione e ha criticato la risposta istituzionale.

Barone ha definito la giornata precedente «una giornata drammatica, una delle giornate più buie e dolorose della nostra millenaria storia».

Ha riferito che il fuoco ha avvolto Ciminna, minacciando le case e rendendo necessario lo sgombero di molti compaesani. La comunità, ha aggiunto, vive un momento di profonda apprensione per il giovane in rianimazione.

Richiesta di stato d'emergenza e accuse di dolo

Il sindaco ha attribuito i roghi a una matrice dolosa, parlando di una mano «barbara e irresponsabile» che ha appiccato il fuoco. Dopo il bilancio di oltre 600 ettari bruciati, Barone ha chiesto norme più stringenti contro chi provoca incendi e ha comunicato l’avvio della richiesta di stato di emergenza e di calamità. La richiesta è per le autorità regionali, per valutazione danni e supporto.

Sui soccorsi, il primo cittadino ha denunciato scarsa presenza istituzionale e pochi mezzi.

Un solo volo di Canadair ed elicotteri è stato impiegato, nonostante gli appelli. Il sindaco ha criticato estensione e gestione operativa, definendo la situazione una sconfitta per lo Stato e per la comunità.

Il quadro degli incendi in Sicilia

Il contesto degli incendi a Ciminna si inserisce in una giornata segnata da numerosi roghi in tutta l'isola. In poche ore, sono stati segnalati 14 incendi, con episodi nelle province di Trapani, Agrigento, Messina e Caltanissetta. A Ciminna, la gravità della situazione ha richiesto un impegno straordinario per contenere le fiamme, seppur giudicato insufficiente dal sindaco.