Una tragedia ha colpito la Cima Marzola, sopra Trento, dove un escursionista trentino di 47 anni è morto domenica 30 agosto 2026. L'uomo è precipitato per circa 30 metri durante un'escursione lungo i sentieri che conducono alla vetta, nella zona di Vigolo Vattaro. L'allarme è stato lanciato dalla moglie, preoccupata per il mancato rientro del 47enne all'orario concordato.

La richiesta di aiuto è giunta al numero unico di emergenza 112 intorno a mezzogiorno, dando il via a una vasta mobilitazione di soccorsi. La Centrale di emergenza ha immediatamente attivato un complesso dispositivo di ricerca e salvataggio nell'area montuosa indicata.

L'incidente si è verificato mentre l'escursionista era impegnato nella sua uscita in direzione di Cima Marzola, un percorso noto nella zona di Vigolo Vattaro, situata sopra il capoluogo trentino.

L'intervento delle squadre di soccorso

Per le operazioni di ricerca e recupero, la Centrale di emergenza ha mobilitato gli uomini del Soccorso alpino e speleologico, con squadre provenienti da Levico e Trento. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco e l'elisoccorso, essenziale per la rapidità d'intervento in ambienti impervi. Le diverse squadre hanno operato in stretto coordinamento nell'area di Cima Marzola, utilizzando tutte le informazioni disponibili per circoscrivere la zona in cui concentrare gli sforzi per individuare l'escursionista disperso.

Il dispositivo di soccorso ha impiegato sia unità di terra specializzate sia il supporto aereo.

Il corpo dell'uomo è stato individuato grazie alle precise coordinate fornite dalla geolocalizzazione dello smartphone. Una volta identificato il punto della caduta, le squadre di terra sono riuscite a raggiungere l'area. Contestualmente, l'équipe sanitaria è stata calata sul posto tramite verricello. Il verricello è un sistema fondamentale, utilizzato nelle operazioni con fune o catena, che consente di movimentare carichi e di accedere in punti altrimenti difficili o impossibili da raggiungere. Una volta sul luogo dell'incidente, il personale sanitario ha purtroppo potuto solo constatare il decesso dell'escursionista.

Il recupero della salma a Vigolo Vattaro

Il decesso è stato attribuito ai gravi traumi riportati a seguito della caduta accidentale. L'escursionista è precipitato per circa 30 metri in un'area impervia, direttamente collegata all'itinerario che conduce a Cima Marzola. Dopo aver completato tutte le verifiche sanitarie necessarie sul posto, i soccorritori hanno avviato le delicate operazioni di recupero della salma. L'intervento si è svolto interamente nella zona di Vigolo Vattaro e si è concluso intorno alle 16:00 di domenica, dopo ore di intenso lavoro da parte di tutte le squadre coinvolte.