Una donna è stata gravemente ferita a seguito di un accoltellamento avvenuto a Bognanco, nel Verbano-Cusio-Ossola, nella tarda serata di domenica 20 settembre 2026. L'aggressore, un uomo di 44 anni, è l'ex compagno della vittima ed era già oggetto di un'indagine per maltrattamenti in famiglia. Il fascicolo a suo carico era stato aperto all'inizio di settembre, in seguito a una segnalazione della donna alle forze dell'ordine.
La vittima, una giovane di 29 anni, è stata colpita all'addome con un coltello da cucina. Subito dopo l'aggressione, avvenuta in frazione Bei, nella parte bassa del paese di Bognanco, è stata trasportata d'urgenza in eliambulanza all'ospedale di Novara.
Attualmente è ricoverata in prognosi riservata, ma le sue condizioni non destano pericolo di vita. Dopo la fine della relazione, la donna aveva trovato rifugio presso la madre in Ossola. È stata proprio la madre a chiamare i soccorsi, mentre la vittima stessa è riuscita a contattare il 112, attivando sia l'intervento sanitario che le ricerche dell'uomo.
L'indagine per maltrattamenti pregressi
L'indagine per maltrattamenti era stata avviata nonostante la donna avesse inizialmente espresso la volontà di non procedere legalmente contro l'ex compagno. Gli inquirenti hanno comunque preso in carico la vicenda, poiché l'ipotesi di reato contestata rientra tra quelle procedibili d'ufficio. La donna era stata ascoltata e gli investigatori avevano condotto ulteriori verifiche.
Dai primi riscontri e dagli accertamenti iniziali, condotti dopo la segnalazione di inizio settembre, non era emerso un quadro ritenuto particolarmente allarmante. Fino a quel momento, infatti, non erano stati evidenziati episodi di violenza fisica, un dettaglio che riguarda la fase preliminare delle indagini avviate a seguito della denuncia.
Il fermo dell'aggressore e gli sviluppi legali
Dopo l'aggressione, l'uomo si è dato alla fuga a bordo della sua auto. La polizia di Domodossola, su indicazione del pubblico ministero Fabrizio Argentieri, ha immediatamente attivato il sistema di rilevamento della posizione del veicolo. Il 44enne è stato localizzato tra Galliate e Trecate intorno alla mezzanotte e successivamente bloccato nella zona industriale dagli agenti della Squadra Mobile di Novara.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia, è stato condotto nel carcere di Novara, dove attende l'udienza di convalida del fermo. Il fascicolo relativo al caso passerà ora alla procura di Verbania, l'autorità competente per la prosecuzione delle indagini.