Ad Ascoli Piceno, il 25 settembre 2026, una donna anziana ha sventato un tentativo di truffa, portando all'arresto di un uomo. Questi, presentatosi al telefono come maresciallo dei Carabinieri, aveva sostenuto che l'auto del marito fosse coinvolta in una rapina, richiedendo denaro e gioielli per escluderne la responsabilità.
Intuendo il raggiro, la donna non ha consegnato nulla. Con un altro telefono, ha contattato il Comando provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, mettendo la chiamata in vivavoce. I militari hanno così ascoltato la conversazione, confermando il tentativo di truffa.
La finta consegna e l'arresto
Fingendo di assecondare, la donna ha atteso l'arrivo di un presunto incaricato, annunciato dal falso maresciallo per ritirare i preziosi. I Carabinieri hanno organizzato l'intervento, inviando sul posto personale in uniforme e in abiti civili.
All'arrivo dell'uomo, i militari lo hanno bloccato e arrestato. Su richiesta della Procura di Ascoli Piceno, il gip ha convalidato l'arresto per tentata truffa pluriaggravata, disponendo i domiciliari. L'Arma ha ribadito l'importanza di contattare il 112 per ogni sospetto, evidenziando la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine.
Le truffe agli anziani: un fenomeno locale
L'episodio evidenzia un'attenzione crescente verso le truffe, in particolare quelle agli anziani.
Due giorni prima, il 23 settembre 2026, ad Ascoli era stata presentata l'iniziativa "Uniti contro le truffe: chiama il 112". Promossa da Carabinieri e Ciip, la campagna mira a informare anziani e utenti fragili, anche tramite bollette dell'acqua, fornendo indicazioni utili e il riferimento al 112 per ogni dubbio.
L'iniziativa descrive raggiri che avvengono tramite telefonate o visite di sconusс