La Polizia di Stato ha arrestato a Torino, il 15 settembre 2026, un 26enne marocchino all’ospedale Martini. L’uomo è accusato di aggressione a personale sanitario del pronto soccorso e tentato furto della pistola a una guardia giurata. Denunciato per interruzione di pubblico servizio.
Gli agenti del commissariato San Paolo sono intervenuti per un paziente aggressivo e in forte stato di agitazione. Il 26enne, sottoposto a cure, ha aggredito verbalmente e fisicamente operatori sanitari, lanciato oggetti e tentato di rimuovere dispositivi medici e allontanarsi dalla barella.
La colluttazione e l'intervento delle forze dell'ordine
Accompagnato all’esterno della sala emergenza, l’uomo ha minacciato i presenti e afferrato l’arma della guardia giurata, cercando di estrarla. Ne è seguita una breve colluttazione, con la guardia che ha mantenuto il controllo. Gli agenti hanno bloccato il giovane, accompagnandolo in questura.
L’episodio è avvenuto nel pronto soccorso dell’ospedale Martini, presidiato da una guardia giurata. La ricostruzione evidenzia una sequenza iniziata durante le cure, proseguita con l’allontanamento dalla barella, il lancio di oggetti, le minacce e il tentativo di impossessarsi dell'arma.
Il Consiglio Comunale di Torino per la sicurezza ospedaliera
L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei pronto soccorso.
Il 14 settembre 2026, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno, promosso da Pietro Tuttolomondo, per la prevenzione e il contrasto delle aggressioni. Il documento impegna Sindaco e Giunta a confrontarsi con Governo e Regione Piemonte per l’applicazione della Raccomandazione ministeriale 8 nelle strutture cittadine.
Tra le misure richieste: potenziamento dei presidi di polizia (presenza h24 nelle strutture più a rischio), estensione dei protocolli d'intesa (Asl Città di Torino e Asl di Asti), e possibile ampliamento delle competenze delle Guardie Particolari Giurate per la protezione di personale sanitario, pazienti e familiari.