Un rabbino di circa 60 anni è stato aggredito a Milano, nel quartiere di Bande Nere, nel tardo pomeriggio del 16 settembre 2026. L'episodio, avvenuto poco prima delle 18 mentre l'uomo attendeva l'autobus, ha visto la vittima subire insulti e spintoni, per poi essere colpita con calci e pugni. Gli aggressori hanno anche sputato sull'uomo e gli hanno sottratto il cappello, calpestandolo. Grazie alle immagini riprese dalla vittima stessa mentre i tre si allontanavano verso la metropolitana di Bande Nere, la Polizia è riuscita a individuare i responsabili poco dopo l'accaduto.
Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, ha denunciato pubblicamente l'accaduto, definendolo un'aggressione di particolare gravità. Meghnagi ha espresso profondo sdegno, affermando: “mi vergogno del mio Paese per quanto successo, una cosa così violenta non l'abbiamo mai vista”. Il racconto dettagliato rivela che i tre uomini hanno iniziato a infastidire e spingere il rabbino, il quale non ha reagito alla provocazione. Successivamente, la vittima ha allertato le forze dell'ordine, ha formalizzato una denuncia e si è recata in ospedale per le necessarie cure mediche.
Le riprese della vittima e l'identificazione
Immediatamente dopo l'aggressione, il rabbino è riuscito a documentare l'accaduto, fotografando e filmando i tre aggressori mentre si dirigevano verso la fermata della metropolitana.
Questa tempestiva azione ha permesso agli agenti di rintracciarli rapidamente e di accompagnarli negli uffici per l'identificazione. Sono attesi provvedimenti nei loro confronti. L'episodio si è consumato in pieno giorno, nel tardo pomeriggio, in un'area densamente frequentata, servita da una fermata dell'autobus e vicina alla stazione della metropolitana di Bande Nere.
Nel suo resoconto, Meghnagi ha evidenziato come i tre uomini, descritti come “sembra di origine araba”, avrebbero riconosciuto la vittima come ebrea dall'abbigliamento. Il presidente della Comunità ebraica milanese ha ribadito la brutalità dell'aggressione, menzionando specificamente il cappello sottratto e calpestato, oltre agli sputi indirizzati all'uomo.
Le reazioni istituzionali
La notizia dell'aggressione ha scatenato immediate reazioni istituzionali. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito l'episodio “inquietante” e ha sottolineato che “non può essere sottovalutato”. La Russa ha poi aggiunto che “la violenza e l'odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l'accertamento dei fatti e l'individuazione delle responsabilit”.