Amanda Knox è tornata a parlare dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese tragicamente scomparsa a Perugia nel novembre del 2007. L'occasione è stata un'intervista a Verissimo, il programma di Canale 5 andato in onda il 27 settembre 2026. Durante la conversazione, Knox ha ripercorso la storia della sua ex coinquilina e ha rivelato un significativo ritorno nel luogo dove si trova la casa del delitto.

Il suo viaggio a Perugia, come ha spiegato, è stato motivato dalla necessità di “dire addio a quella vita che Meredith e io avevamo insieme”.

Un gesto simbolico per chiudere un capitolo doloroso e onorare il passato condiviso.

Nel suo ricordo, Amanda Knox ha descritto Meredith Kercher come una persona intelligente, brava e dotata di grande buon senso, capace di prendersi cura di lei, che considerava più ingenua e disinibita. Ha rievocato momenti di vita quotidiana trascorsi insieme a Perugia, come quando Meredith leggeva un romanzo giallo sul terrazzino mentre lei suonava la chitarra nelle vicinanze, immagini che evocano una normalità spezzata.

Il ritorno a Perugia e il profondo ricordo di Meredith

Interrogata da Silvia Toffanin sul motivo del suo ritorno a Perugia e, in particolare, nei pressi della casa teatro del delitto, Amanda Knox ha spiegato di aver incontrato il pubblico ministero Giuliano Mignini.

Ha collegato questo viaggio a un percorso di lutto e di elaborazione. Ha affermato di essere stata "strappata dalla propria vita" e di aver sentito il bisogno di tornare per onorare il passato e la vita che aveva condiviso con Meredith Kercher.

Knox ha espresso il desiderio di voler ricordare Meredith per le cose semplici e quotidiane che le legavano. Ha sottolineato come il ricordo della ragazza sia indissolubilmente legato alla sofferenza vissuta dopo il tragico evento. La sua volontà è quella di riscoprire la memoria della studentessa di 21 anni che le era vicina in un periodo della sua vita in cui entrambe erano giovani e con un futuro ancora da scrivere.

La vicenda giudiziaria: Rudy Guede e Patrick Lumumba

Durante l'intervista, Amanda Knox ha anche affrontato gli aspetti giudiziari della vicenda. Ha ricordato che Rudy Guede è l'unico individuo condannato per l'omicidio di Meredith Kercher e che ha ormai terminato di scontare la pena. Descrivendo il delitto, Knox lo ha definito un femminicidio commesso da un uomo, evidenziando come spesso, nel dibattito pubblico sul caso, venga ricordata un'altra donna, riferendosi a sé stessa.

È stato menzionato anche il nome di Patrick Lumumba, che Amanda Knox aveva inizialmente accusato del delitto. Lumumba fu poi prosciolto, essendo risultato estraneo ai fatti, ma trascorse 14 giorni in carcere.