A Roma, la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), nei confronti di un uomo di 52 anni, di origini romene. L'individuo è gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il provvedimento è giunto al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia della compagna, che ha riferito una convivenza segnata da continui insulti, aggressioni fisiche e condotte violente. La notizia è stata diffusa il 15 settembre 2026.

La ricostruzione degli investigatori ha delineato un quadro preoccupante: una relazione sentimentale che si era trasformata in una situazione di paura e sopraffazione per la donna.

I rifiuti della vittima ad avere rapporti sessuali sarebbero diventati il pretesto per ripetute aggressioni fisiche. Le condotte aggressive dell'uomo sarebbero state alimentate anche da un frequente abuso di alcol.

La denuncia dopo l'aggressione notturna

La donna ha denunciato il compagno dopo l'ennesima violenza, avvenuta di notte. In quell’occasione, l'uomo le avrebbe sottratto il telefono cellulare per impedirle di chiedere aiuto. La vittima è riuscita a rifugiarsi nella stanza dove dormiva una sua amica e, non appena l'aggressore ha lasciato l'abitazione, le due donne hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine.

Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti del VI Distretto Casilino.

L’ordinanza, emessa su richiesta della Procura, ha disposto la detenzione in carcere per il reato di maltrattamenti. Il provvedimento ha inoltre previsto l'applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l'ulteriore misura del braccialetto elettronico, specificamente in relazione alle contestate lesioni personali.

Misure cautelari: divieto di avvicinamento e controllo elettronico

Il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa è disciplinato dall’articolo 282-ter del codice di procedura penale. Questa norma permette al giudice di imporre all’imputato di non avvicinarsi a specifici luoghi o di mantenere una distanza minima, non inferiore a 500 metri, sia da tali luoghi che dalla persona offesa.

Le modalità di controllo sono previste dall’articolo 275-bis.

Il braccialetto elettronico è uno strumento tecnologico fondamentale per il monitoraggio del rispetto delle misure cautelari, come il divieto di avvicinamento. Questo dispositivo consente alle autorità di verificare costantemente la posizione dell'individuo sottoposto a restrizione, garantendo maggiore protezione per la vittima e un controllo più stringente sull'osservanza delle prescrizioni imposte dal giudice. La sua applicazione mira a prevenire ulteriori contatti o aggressioni.