Ascoli Piceno si prepara a ospitare la prima Giornata degli Internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale, un evento di profonda rilevanza storica e commemorativa. La cerimonia, promossa dalla Prefettura di Ascoli Piceno, si terrà domenica 20 settembre 2026 nel Foyer del Teatro Ventidio Basso. L'iniziativa rappresenta un tributo solenne e doveroso al sacrificio di coloro che subirono la deportazione e il lavoro coatto, inserendosi nel quadro di una ricorrenza istituita a livello nazionale dalla Legge n. 6 del 13 gennaio 2025.
La scelta della data del 20 settembre per questa commemorazione non è casuale, ma ricade in memoria del giorno del 1943 in cui Adolf Hitler, con un decreto specifico, stabilì il passaggio dei soldati italiani catturati allo status di internati militari. Questa decisione ebbe conseguenze drammatiche, privandoli della protezione garantita dalla Convenzione di Ginevra e destinandoli al lavoro schiavo, una pratica brutale impiegata per sostenere l'economia di guerra tedesca.
La Solenne Cerimonia e le Medaglie d'Onore
La celebrazione sarà presieduta dal prefetto Giovanna Longhi, figura istituzionale di spicco nell'organizzazione dell'evento. Alla cerimonia è prevista una vasta partecipazione di autorità civili, militari e religiose, insieme ai sindaci del territorio, a una significativa rappresentanza studentesca e all’Associazione Nazionale Ex Internati (A.N.E.I.) di Chiaravalle.
Il Foyer del Teatro Ventidio Basso è stato individuato come sede ideale per l'iniziativa, ospitando sia il momento commemorativo principale sia la solenne consegna delle onorificenze.
A conclusione dell’evento, un momento di particolare commozione sarà la consegna delle Medaglie d’Onore alla memoria. Questi prestigiosi riconoscimenti, concessi con Decreto del Presidente della Repubblica, saranno attribuiti ai familiari di tre concittadini ascolani che, con il loro sacrificio, furono vittime della deportazione nei lager nazisti. I militari che verranno onorati sono il Comune di 1^ Classe di Marina Teodoro Massacci, l’Artigliere Attilio Migliorati e il Fante Scelto Antonio Zappasodi. Il conferimento di queste medaglie si attua in stretta osservanza della Legge 296/2006, una normativa che riconosce esplicitamente il valore e la sofferenza di chi fu costretto alla deportazione e al lavoro coatto per l'economia di guerra tedesca.
Il Contesto Storico degli Internati Militari Italiani (I.M.I.)
La figura degli Internati Militari Italiani, identificati anche con la sigla I.M.I. e con la denominazione tedesca Italienische Militärinternierte, rappresenta una pagina dolorosa della storia italiana. Essi furono i soldati italiani catturati, rastrellati e successivamente deportati nei territori della Germania nazista. Questo tragico destino si consumò nei giorni immediatamente successivi a due eventi cruciali per la storia del nostro Paese: l’armistizio di Cassibile e il proclama Badoglio, entrambi avvenuti l’8 settembre 1943.
Dopo il disarmo delle truppe, soldati e ufficiali italiani si trovarono di fronte a una drammatica e ineludibile scelta: continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco oppure, in caso contrario, affrontare l'internamento e l'invio nei campi di detenzione in Germania. Dei circa 1.100.000 militari italiani catturati, si stima che circa 197.000 scelsero di proseguire la guerra a fianco delle potenze d!