Un cittadino turco di 48 anni, incensurato, è stato denunciato in stato di libertà dalla Polizia di Stato a Bolzano per lesioni aggravate e porto abusivo di armi. L'episodio è avvenuto il 26 settembre 2026, intorno a mezzogiorno, nella zona industriale del capoluogo altoatesino. La vittima, un cittadino iraniano di 37 anni, ha riportato una ferita superficiale alla coscia durante l'aggressione con un coltello.

L'allarme è scattato con una segnalazione alla Sala Operativa della Questura, che indicava la presenza di un uomo armato. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti prontamente sul posto, bloccando il 48enne, recuperando l'arma e prestando i primi soccorsi al ferito.

La ricostruzione degli investigatori in Questura indica che l'aggressione sarebbe scaturita per futili motivi.

L'intervento e i soccorsi

L'operazione della Polizia di Stato ha permesso sia il fermo del presunto aggressore sia l'assistenza immediata alla vittima. Gli agenti hanno individuato e bloccato l'uomo segnalato, procedendo al sequestro del coltello. Il 37enne iraniano ha ricevuto le prime cure sul posto per la ferita alla coscia, classificata come superficiale. La denuncia per lesioni aggravate e porto abusivo di armi è stata formalizzata a carico del 48enne, a seguito della lite degenerata in aggressione nella zona industriale di Bolzano e del tempestivo intervento della Squadra Volante.

La normativa sul porto di oggetti atti a offendere

La disciplina nazionale sul porto di armi e oggetti atti a offendere è regolamentata dalla legge 18 aprile 1975, n. 110. L'articolo 4 di tale normativa regola il porto di strumenti da punta o da taglio al di fuori della propria abitazione. La legge distingue tra il porto di armi e quello di altri oggetti potenzialmente offensivi, richiedendo autorizzazioni o un giustificato motivo. Nel caso di Bolzano, il coltello recuperato rientra in questa casistica, e la contestazione a carico del 48enne evidenzia la violazione delle norme sul porto abusivo.