I Carabinieri di Portogruaro, in provincia di Venezia, hanno eseguito in data 26 settembre 2026 una misura cautelare nei confronti di un uomo di cinquant’anni. L'individuo è accusato di atti persecutori ai danni della sua ex compagna, una commerciante residente nella stessa località. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Pordenone, prevede il divieto di avvicinamento alla persona offesa e l'applicazione del braccialetto elettronico. Questa decisione fa seguito alla denuncia presentata dalla donna, che ha dato il via all'indagine.
La misura cautelare impone al cinquantenne il divieto assoluto di frequentare i luoghi abitualmente frequentati dalla vittima e di stabilire qualsiasi forma di comunicazione con lei. L'utilizzo del dispositivo di controllo elettronico è un elemento centrale del provvedimento, garantendo il rispetto del divieto di avvicinamento. In alternativa all'applicazione del braccialetto elettronico, la disposizione prevede per l'uomo il divieto di dimora nel comune di Portogruaro. L'accusa nei confronti dell'uomo è maturata nell'ambito di un'approfondita indagine scaturita dalla querela sporta dalla commerciante.
La denuncia e le condotte contestate
La donna ha dettagliato una serie di comportamenti molesti e intimidatori, tra cui minacce esplicite, pedinamenti costanti e l'invio di messaggi insistenti.
Tali condotte avrebbero avuto inizio nell'estate del 2025, subito dopo la conclusione della relazione sentimentale con l'ex compagno. La vittima, già nell'aprile del 2026, aveva ritenuto necessario richiedere un ammonimento formale nei confronti dell'uomo, segnalando la gravità della situazione.
Le azioni contestate al cinquantenne hanno avuto un impatto significativo sulla vita della commerciante, causandole un profondo stato di ansia e costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini quotidiane. Il provvedimento cautelare si fonda su elementi concreti, che attestano la cessazione del rapporto tra l'indagato e la persona offesa, la ripetizione sistematica dei comportamenti denunciati e la loro prosecuzione nel tempo.
L'esecuzione della misura da parte dei Carabinieri di Portogruaro mira a interrompere ogni forma di contatto, sia diretto che indiretto, tra l'uomo e la vittima, attraverso il divieto di comunicazione e quello di frequentare i suoi luoghi.
Misure di protezione e contesto normativo
Gli atti persecutori rientrano nel più ampio quadro normativo che disciplina i reati di violenza domestica e di genere, essendo annoverati tra i delitti per i quali sono previste specifiche misure di protezione a favore della persona offesa. La legislazione vigente, in questi casi, prevede esplicitamente il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e l'impiego di procedure di controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici, comunemente noti come braccialetto elettronico.
Le disposizioni relative alle misure di allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa sono richiamate con fermezza nel contesto delle normative volte a tutelare le vittime di tali reati, sottolineando l'importanza di strumenti efficaci per la loro sicurezza e incolumità.