La stazione dei Carabinieri di Cannobio, situata nel Verbano-Cusio-Ossola, è stata solennemente intitolata ad Angelo Spagnulo, carabiniere scelto, in una cerimonia che ha onorato la sua memoria e il profondo legame con il territorio piemontese. L'intitolazione commemora il militare eroicamente scomparso il 24 settembre 2005 a Monteiasi, in provincia di Taranto, durante una rapina, un gesto di altruismo che gli valse la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria.

Il tragico episodio si verificò quando Spagnulo aveva appena 25 anni. Sebbene si trovasse fuori servizio, disarmato e con una gamba fratturata a causa di un infortunio, il giovane carabiniere non esitò a intervenire.

Dimostrando un'eccezionale prova di coraggio e un profondo senso del dovere, cercò di disarmare un rapinatore che stava minacciando una giovane donna, sacrificando la propria vita per proteggere l'incolumità altrui. Questo atto di supremo valore civile è rimasto impresso nella memoria collettiva, rendendolo un simbolo di dedizione.

La cerimonia di intitolazione a Cannobio

La solenne cerimonia di intitolazione della stazione si è tenuta a Cannobio il 26 settembre 2026, richiamando un'ampia e sentita partecipazione di autorità civili e militari, oltre ai commossi familiari di Angelo Spagnulo. Tra le figure istituzionali presenti spiccavano il prefetto del Vco, Matilde Pirrera; il comandante interregionale carabinieri “Pastrengo”, generale di corpo d’armata Riccardo Galletta; il comandante della legione carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, generale di divisione Roberto Paterna; il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Loris Baldassarre; e il sindaco di Cannobio, Gianmaria Minazzi.

La presenza dei familiari di Spagnulo – la madre Nunzia Sergio, i fratelli Alessandro e Francesco, e la sorella Camilla – ha conferito all'evento un profondo e toccante significato emotivo, sottolineando il ricordo vivo del loro congiunto. L'intera iniziativa è stata accompagnata dalle evocative note della Fanfara del terzo reggimento carabinieri “Lombardia”, che ha contribuito a rendere la celebrazione ancora più solenne e significativa.

Nel corso della cerimonia, il generale Paterna ha voluto rimarcare con forza l'importanza del sacrificio di Spagnulo, indicandolo come un modello esemplare per tutti i membri dell'Arma. Le sue parole hanno sottolineato come il carabiniere rappresenti "un modello da seguire nel servizio quotidiano" e "un riferimento che possa ispirarli" per tutti i militari, sia quelli attualmente in servizio che le future generazioni.

Un esempio di dedizione, altruismo e senso del dovere che continua a vivere e a ispirare nella memoria collettiva dell'Arma dei Carabinieri.

Il riconoscimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile

Il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria ad Angelo Spagnulo è stato formalizzato con un decreto del Presidente della Repubblica datato 12 gennaio 2007. La scheda del riconoscimento ne riporta la nascita il 12 settembre 1980 a Grottaglie, nel Tarantino, e la sua tragica scomparsa il 24 settembre 2005 a Monteiasi, lo stesso luogo dell’evento eroico per il quale gli è stata concessa l’onorificenza. La motivazione ufficiale del riconoscimento descrive dettagliatamente l’intervento del militare, avvenuto mentre era libero dal servizio e disarmato, evidenziando il suo straordinario atto di coraggio e il suo incondizionato spirito di sacrificio in difesa della vita altrui.