La Provincia di Perugia ha aderito all’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere penali italiane, visitando la casa circondariale di Perugia Capanne il 3 settembre 2026. Il vicepresidente provinciale Riccardo Vescovi e il consigliere provinciale Andrea Bacelli hanno rappresentato l'amministrazione. L’obiettivo era richiamare l'attenzione politica sulla necessità di riportare il sistema carcerario entro i principi della legalità costituzionale e di tutelare la dignità dei detenuti.

Condizioni detentive e sovraffollamento

Durante la visita a Capanne, sono state riscontrate condizioni detentive difficili, con caldo nelle celle, spazi ristretti e situazioni igienico-sanitarie critiche. Tali osservazioni si inseriscono nel quadro degli allarmi sulle condizioni di vita nelle carceri, spesso definite angusti e insalubri.

L’Osservatorio Carcere ha collegato la visita ai dati nazionali sulla popolazione detenuta. Al 2 luglio 2026, gli istituti italiani ospitavano 64.758 detenuti a fronte di 51.183 posti regolamentari e solo 46.423 effettivi. Questo ha generato un tasso di affollamento vicino al 140%. Sono stati inoltre registrati 116 decessi in carcere, di cui 33 suicidi e 83 per altre cause o da accertare.

Il coinvolgimento regionale e l'ampliamento

Nello stesso giorno, il 3 settembre 2026, l’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha visitato la Casa circondariale di Perugia Capanne, anch'egli nell’ambito di “Ristretti in agosto”. L’incontro con direzione, personale e operatori ha affrontato le condizioni di vita e di lavoro dei detenuti e del personale, oltre alle principali questioni del sistema penitenziario.

La visita regionale ha posto l'accento su temi cruciali: il sovraffollamento, la carenza di personale, le condizioni di vitainterne e il progetto di ampliamento della struttura, collegato al raddoppio della sua capacità detentiva.