A Cassano all'Ionio, il 16 settembre 2026, la comunità si è riunita nella villetta di San Domenico attorno alla panchina rossa, simbolo per le donne vittime di violenza. L'incontro si è tenuto a un mese dal femminicidio di Ornella Forastefano, 46 anni, deceduta dopo essere stata lasciata agonizzante davanti all'ospedale di Trebisacce. L'evento ha ricordato Ornella e rifiutato silenzio, indifferenza e rassegnazione di fronte alla violenza sulle donne. Ricordare, infatti, significa comprendere che la violenza contro una donna ferisce l'intera comunità, messaggio chiave dell'iniziativa.
La panchina rossa, installata nella villetta di San Domenico per volontà di Pasquale Russo, presidente dell'associazione I Bambini delle Vanelle, è divenuta luogo di memoria e riflessione. Attorno ad essa si sono stretti familiari e amici di Ornella, insieme ad autorità e rappresentanti civili: il sindaco Gianpaolo Iacobini, la presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, consiglieri, rappresentanti scolastici, associazioni e cittadini, uniti nell'intento di sensibilizzazione.
"Mai più violenza e indifferenza": il monito di Cassano all'Ionio
L'iniziativa si è inserita nel percorso Mai più violenza e indifferenza, promosso dall'associazione I Bambini delle Vanelle. L'appuntamento è iniziato il 16 settembre 2026 alle 18:30, davanti al sagrato della Chiesa di San Domenico, con un momento di preghiera comunitaria.
Poi, i partecipanti si sono spostati nella villetta di San Domenico per un sit-in di riflessione e ascolto attorno alla panchina rossa, rafforzando il messaggio di solidarietà e impegno.
Il raccoglimento è stato dedicato alla memoria di Romina, Fabiana, Ornella e di tutte le donne vittime di violenze. L'incontro ha coinvolto diverse componenti della comunità locale: Chiesa, cultura, politica, associazionismo e cittadinanza. Il filo conduttore: il ricordo delle vittime e la richiesta di non ridurre la violenza contro le donne a fatto privato o isolato, ma di riconoscerla come questione collettiva.
Il significato del ricordo e l'appello della panchina rossa
Gli organizzatori hanno sottolineato il significato del ricordare Ornella: interrogarsi su ciò che precede la tragedia, educare al rispetto, riconoscere i segnali della violenza e non normalizzare controllo, prevaricazione e parole che feriscono. L'obiettivo è promuovere una cultura di rispetto, libertà e dignità, consapevoli che ogni violenza ferisce l'intera società.