A Castel Volturno, in provincia di Caserta, studenti, associazioni e istituzioni hanno commemorato i sei cittadini ghanesi uccisi diciotto anni fa dalla camorra. L'evento si è svolto il 18 settembre 2026, nel giorno dell'anniversario dell'eccidio brutale lungo la Domiziana. Le vittime – Brahim Alhaji, Karim Yakubu, Kwame Antwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboa e Kwadwo Owusu Wiafe – furono trucidate a colpi di kalashnikov dai killer dell'ala stragista del clan dei Casalesi, guidata da Giuseppe Setola.
Nel ricordo della strage, è stato richiamato anche il nome di Joseph Aymbora, sopravvissuto all'attacco e successivamente divenuto testimone chiave nel processo che portò alla condanna all'ergastolo degli assassini.
Aymbora, simbolo di coraggio e resistenza civile, è deceduto alcuni anni fa. La giornata di memoria è stata organizzata dalla rete Castel Volturno Solidale, che riunisce associazioni e organizzazioni del territorio.
Le tappe della commemorazione: dal Comune alla Domiziana
La mattinata è iniziata al Comune di Castel Volturno con un'attività interattiva per gli studenti. Il programma prevedeva, tra le 8:30 e le 10:30, un incontro in Piazza Annunziata con gli alunni dell'I.C. “G. Garibaldi”. La celebrazione è poi proseguita al chilometro 43 della Domiziana, a Ischitella, davanti alla sartoria etnica dove i ghanesi si riunivano e avvenne la strage.
Al chilometro 43 si è tenuta un'assemblea laica e interreligiosa, con la presenza di autorità civili e religiose.
Il programma includeva anche i saluti istituzionali e le esibizioni del Coro “Miriam Makeba” dell'I.C. Garibaldi e dell'Orchestra di fiati Giovanbattista Cutolo dell'I.C. Pinetamare. Tra i presenti, Mario Morcone, all'epoca capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno. Morcone ha chiesto scusa pubblicamente, affermando: “nel mio ruolo avrei potuto probabilmente fare di più e non l'ho fatto”.
La mobilitazione contro il Cpr e il corteo
La commemorazione del 2026 ha assunto anche un significato più ampio, legandosi alla mobilitazione delle associazioni contro la realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno. Dopo il momento al chilometro 43 della Domiziana, la giornata è proseguita con un corteo verso il Parco Naturalistico La Piana.
L'iniziativa ha ribadito lo slogan "No Cpr, No ai lager, né qui né altrove", opponendosi alla creazione di nuovi luoghi definiti di morte e violenza. La mobilitazione ha richiamato l'attenzione su una manifestazione più ampia contro il centro, già prevista per il 24 ottobre. La giornata è stata promossa da Castel Volturno Solidale, con la collaborazione dell'Arcidiocesi di Capua e Caserta, degli istituti scolastici coinvolti e del Comitato Regionale NO CPR Né Qui Né Altrove.