La Cgil Napoli e Campania ha ribadito con fermezza la propria totale contrarietà alla costruzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Castel Volturno. Questa presa di posizione è giunta in occasione della commemorazione della strage di San Gennaro, il 18 settembre 2026, con una dichiarazione di Elisa Laudiero, componente della segreteria Cgil Napoli e Campania.
Il sindacato contesta la realizzazione della struttura e chiede la riconversione integrale dei 43 milioni di euro stanziati dal Governo per il progetto. Secondo la Cgil Napoli e Campania, queste risorse devono essere destinate a investimenti cruciali per il territorio, in particolare nei settori della scuola, della sanità pubblica, della mobilità e del lavoro.
A supporto di questa richiesta, l'organizzazione ha annunciato la sua partecipazione a una mobilitazione in piazza, fissata per il prossimo 24 ottobre, insieme alla rete del comitato "No CPR".
La ferma posizione della Cgil Napoli e Campania contro i CPR
Elisa Laudiero ha chiarito la portata del rifiuto, estendendo la contrarietà non solo al progetto specifico di Castel Volturno, ma a tutti i Centri di Permanenza per il Rimpatrio sul territorio nazionale. "Ribadiamo la nostra totale e netta contrarietà alla costruzione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno e, più in generale, in qualsiasi altra parte del territorio nazionale", ha dichiarato la dirigente sindacale. Ha inoltre sottolineato con enfasi che "I CPR sono veri e propri luoghi di detenzione e di sospensione dei diritti delle persone".
Laudiero ha poi collegato direttamente la richiesta di riconversione dei fondi alla necessità di una vera rinascita del territorio. I 43 milioni di euro previsti per la costruzione del CPR sono visti dalla Cgil Napoli e Campania come un'opportunità concreta per rafforzare il sistema scolastico, migliorare la salute pubblica, potenziare la mobilità e creare nuove opportunità di lavoro a Castel Volturno.
Mobilitazione pubblica il 24 ottobre per investimenti e diritti
La Cgil Napoli e Campania ha confermato la sua piena adesione e partecipazione alla manifestazione del 24 ottobre, organizzata in collaborazione con il comitato "No CPR". Questa mobilitazione è intesa come un'iniziativa pubblica per ribadire il rifiuto della struttura del Centro di Permanenza per il Rimpatrio e per esigere risposte concrete al Governo in merito agli investimenti proposti dal sindacato per lo sviluppo locale.
In un ulteriore passaggio delle sue dichiarazioni, Elisa Laudiero ha evidenziato che l'immigrazione non è sinonimo di insicurezza.