Il colonnello Mario Pellegrino, un ufficiale di 45 anni originario della provincia di Benevento, ha fatto il suo ingresso ufficiale e la sua presentazione alla stampa a Chieti nella mattinata dell’11 settembre 2026. In questa occasione, ha assunto formalmente il ruolo di nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, delineando fin da subito le linee guida e le priorità del suo mandato. Nel corso del suo primo incontro pubblico, il colonnello Pellegrino ha posto l’accento sul rapporto imprescindibile con i cittadini e con le diverse comunità locali, identificando questo legame come l’asse portante del suo nuovo incarico.

Ha richiamato con forza la presenza capillare dell’Arma su tutto il territorio, un elemento distintivo che garantisce vicinanza e supporto. Tra le espressioni chiave utilizzate durante la presentazione, spicca il passaggio “Siamo al servizio del cittadino”, una dichiarazione che rafforza la missione dell'Arma, accompagnata dal riferimento al carabiniere come un punto di riferimento costante e affidabile per ogni singola comunità.

Nel suo intervento programmatico, il colonnello Pellegrino ha affrontato temi di grande rilevanza sociale, dedicando particolare attenzione alla prevenzione dei femminicidi, degli atti persecutori e dei maltrattamenti in famiglia. Il nuovo comandante ha sottolineato l'importanza di collegare questi delicati ambiti alla vicinanza concreta alle persone offese e alle vittime di tali violenze, evidenziando la necessità di un'azione sinergica e di una stretta collaborazione con i centri antiviolenza presenti sul territorio, quali partner essenziali nell'offerta di supporto e protezione.

Un ulteriore e significativo riferimento è stato rivolto al mondo dei giovani, per i quali ha auspicato l’avvio di un “dialogo costruttivo”. Questo dialogo è concepito come uno strumento fondamentale per diffondere e radicare la cultura della legalità, promuovendo valori civici e di rispetto delle regole tra le nuove generazioni.

Il passaggio di consegne e la struttura operativa del comando provinciale

L'insediamento ufficiale del colonnello Pellegrino al comando provinciale dei Carabinieri di Chieti è avvenuto in data 7 settembre 2026. Egli subentra al colonnello Di Caro, il quale è stato trasferito a Roma per assumere un nuovo e importante incarico presso il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.

La complessa e vasta struttura provinciale affidata alla guida del nuovo comandante comprende un organico di oltre 550 militari. Questa forza è strategicamente articolata per garantire una copertura efficace e capillare dell’intero territorio provinciale. La sua organizzazione si basa sul Reparto Operativo, fulcro delle attività investigative e di intelligence, e si estende attraverso cinque Compagnie e ben 46 Stazioni, che rappresentano i presidi territoriali di prossimità.

Le cinque Compagnie, nodi operativi cruciali per la gestione e il coordinamento delle attività, sono strategicamente dislocate nelle principali località della provincia: Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona e Atessa. La dimensione territoriale e la conseguente distribuzione capillare dei presidi dell’Arma costituiscono uno degli elementi centrali richiamati dal colonnello Pellegrino nella sua presentazione del nuovo incarico.

Le 46 Stazioni, in particolare, rappresentano una rete insostituibile di presenza e controllo, estesa capillarmente anche nei centri abitati più piccoli e remoti della provincia. Questo assetto organizzativo e operativo si lega indissolubilmente al tema della prossimità, un concetto chiave più volte evidenziato da Pellegrino nel suo confronto con la stampa, sottolineando il ruolo quotidiano e diretto dell’Arma nei rapporti con i cittadini e con le comunità locali, per garantire non solo sicurezza ma anche un costante punto di riferimento e supporto.

Formazione e percorso professionale del colonnello Pellegrino

Il percorso formativo del colonnello Mario Pellegrino è caratterizzato da tappe di eccellenza nel sistema militare italiano.

Tra queste figurano la frequentazione della prestigiosa Scuola Militare Nunziatella, l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Questi passaggi fondamentali hanno costituito le basi solide per la sua carriera, orientata al servizio e alla leadership all'interno dell'Arma dei Carabinieri.