Un articolato servizio interforze ha interessato nelle ultime ore il territorio dei comuni di Mesoraca, Petilia Policastro e Cotronei. L’attività ha visto impegnati gli uomini di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Capitaneria di porto, nell’ambito delle iniziative previste dal Piano nazionale e transnazionale Focus ’ndrangheta.
I controlli sono stati estesi a diversi ambiti: dalla circolazione stradale alle verifiche sulle persone e sui veicoli, passando per gli esercizi commerciali e le attività presenti sul territorio.
Al termine degli accertamenti non sono mancate irregolarità.
Le verifiche hanno portato all’adozione di sanzioni e di diversi provvedimenti di natura amministrativa nei confronti delle situazioni risultate non conformi alla normativa.
Controlli sulla strada: multa e patente sospesa
Una parte dell’attività ispettiva ha riguardato il comparto automobilistico, con particolare attenzione alla regolarità delle attività commerciali e al rispetto delle norme sulla circolazione. Nel corso degli accertamenti eseguiti presso un’impresa che si occupa di vendita e locazione di autovetture sono state riscontrate alcune violazioni relative alla gestione dei veicoli usati.
Al responsabile dell’attività è stata contestata la mancata predisposizione del registro di carico e scarico, con una sanzione amministrativa pari a 308 euro.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato lo svolgimento dell’attività in assenza della Scia prevista, facendo scattare un’ulteriore contestazione.
Sul fronte della sicurezza stradale, gli agenti hanno fermato anche un conducente che utilizzava il cellulare mentre era al volante. Per lui è scattata una multa di 250 euro, accompagnata dalla sospensione della patente di guida per 15 giorni.
Gommista senza autorizzazione: area di mille metri quadrati sequestrata
I controlli hanno interessato anche una realtà operante nel comparto degli pneumatici, dove sono emerse alcune violazioni di carattere ambientale. Al termine degli accertamenti, la Capitaneria di porto ha disposto l’interruzione immediata dell’attività e sottoposto a sequestro una superficie di circa mille metri quadrati.
Tra le irregolarità riscontrate figura la mancanza del necessario titolo autorizzativo per lo scarico delle acque reflue provenienti dai processi industriali. Ulteriori criticità sono state individuate all’esterno della struttura: nel piazzale adiacente al capannone sono stati rinvenuti materiali qualificati come rifiuti e lasciati sul posto senza le modalità previste dalla normativa.
Alla luce delle violazioni accertate, sono stati adottati i provvedimenti di competenza e avviate le procedure previste per le irregolarità riscontrate.
Operazione Focus ’ndrangheta: 388 persone e 250 veicoli controllati
L’attività di controllo ha interessato complessivamente 388 persone, tra le quali 110 già note alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.
Nel corso delle verifiche sono stati sottoposti a controllo anche 250 veicoli, mentre ulteriori accertamenti hanno riguardato 20 persone sottoposte a provvedimenti restrittivi, presso i rispettivi domicili.
L’operazione è stata condotta in diversi centri del territorio, con un’azione articolata su più fronti. Gli interventi hanno riguardato, infatti, la prevenzione e la sicurezza della circolazione stradale, ma anche le verifiche sulla corretta gestione delle attività commerciali e sul rispetto delle disposizioni in materia ambientale.