La Corte d'Appello di Napoli, seconda sezione, ha pronunciato quattro condanne nel processo su Bagnoli Futura e sulla gestione dei suoli dell'ex area industriale di Napoli Ovest. Questa importante decisione giunge dopo precedenti assoluzioni e si inserisce in un procedimento giudiziario avviato nel 2007, incentrato sulla gestione dell'area e sulla mancata bonifica attraverso la società Bagnoli Futura, dichiarata fallita nel 2014.
I giudici di secondo grado hanno condannato l'ex direttore generale Mario Hubler a un anno e otto mesi di reclusione, l'ex direttore tecnico Gianfranco Caligiuri a due anni e sei mesi, l'architetto Giuseppe Pulli a un anno e otto mesi e Alfonso De Nardo, ex responsabile dell'Arpac, a due anni di reclusione.
Le pene decise dalla Corte d'Appello vanno, quindi, da un anno e otto mesi a due anni e sei mesi.
Decisioni accessorie e la posizione di Sabatino Santangelo
L'autorità giudiziaria ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena per Hubler, Pulli e De Nardo. Per Caligiuri, è stata disposta la revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. L'avvocato Alfonso Furgiuele, legale di Caligiuri, ha annunciato il ricorso in Cassazione.
Il fascicolo riguardava cinque imputati. Non si è proceduto nei confronti del notaio Sabatino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli, deceduto alla fine di gennaio a seguito di un suicidio.
Il nuovo giudizio d'appello dopo il rinvio della Cassazione
Il processo di secondo grado è stato celebrato nuovamente dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione il 14 maggio 2025. Questo passaggio giudiziario si ricollega alla sentenza del 5 febbraio 2018, con la quale la sesta sezione penale del Tribunale di Napoli aveva inflitto sei condanne per reati legati alla gestione dell'area e alla mancata bonifica attraverso Bagnoli Futura.
Il procedimento giudiziario ha preso il via nel 2007. Al centro del dibattimento è rimasta la complessa vicenda dei suoli dell'ex area industriale di Napoli Ovest e il ruolo della società Bagnoli Futura, indicata nel procedimento come l'ente preposto alla gestione dell'area e alla bonifica che, di fatto, non è stata mai realizzata.