Il questore di Verona ha emesso nove Daspo nei confronti di altrettanti giovani ultras dell’Hellas Verona. I provvedimenti seguono episodi avvenuti il 6 settembre 2026, prima dell’incontro tra la squadra scaligera e l’Arezzo. Si tratta di un tentativo di aggressione ai danni di una ventina di ragazzi, inizialmente scambiati per sostenitori avversari, ma poi risultati essere tifosi dell’Hellas Verona provenienti dal Trentino-Alto Adige.
L’incidente si è verificato a Verona, fuori dallo stadio, nella rotonda di via Da Vinci. Un gruppo di circa ottanta tifosi gialloblù si è diretto con atteggiamento aggressivo verso i ragazzi.
Durante l’avvicinamento, i nove ultras destinatari dei provvedimenti hanno brandito cinture, bottiglie di birra e caschi. L’intervento dei reparti delle forze dell’ordine ha contenuto il gruppo, evitando che la situazione degenerasse.
Le indagini della Digos e l’identificazione degli ultras
Le indagini, condotte dagli agenti della Digos, hanno utilizzato l’analisi delle immagini di videosorveglianza e ulteriori riscontri. Questi accertamenti hanno portato all’identificazione dei nove ultras, ritenuti responsabili di aver detenuto oggetti pericolosi in un contesto di ordine pubblico. La ricostruzione collega i provvedimenti alla fase di avvicinamento del gruppo ai ragazzi erroneamente scambiati per sostenitori dell’Arezzo.
I nove tifosi appartengono tutti al gruppo ultras “Hellas Army”. La maggior parte risulta gravata da precedenti di polizia per reati contro la persona in ambito sportivo. Due di loro erano già destinatari di precedenti Daspo. I provvedimenti adottati dal questore intervengono su soggetti identificati dopo gli accertamenti sugli episodi del 6 settembre.
Il contesto del provvedimento
Il Daspo è il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Nel caso esaminato, riguarda nove giovani ultras dell’Hellas Verona e si riferisce a una condotta avvenuta prima della partita Verona-Arezzo. L’elemento centrale dell’episodio è l’errata identificazione dei ragazzi presi di mira: non erano tifosi dell’Arezzo, ma sostenitori gialloblù giunti dal Trentino-Alto Adige.