I genitori di una bambina di soli due anni, deceduta il 9 settembre 2026 presso l’ospedale Buzzi di Milano, hanno formalmente presentato una denuncia alla magistratura. L’obiettivo è fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla tragica scomparsa della piccola. La bambina era stata inizialmente ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho, nell’hinterland milanese, per un mal di pancia e, in seguito al peggioramento delle sue condizioni, era stata trasferita d’urgenza al Buzzi, dove purtroppo è spirata. L’esposto dei familiari è ora all’attenzione della pm Rosaria Stagnaro, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
La denuncia depositata dai genitori offre una dettagliata ricostruzione degli eventi, a partire dal pomeriggio dell’8 settembre 2026. Secondo quanto emerge dagli atti presentati, la bambina era stata presa in carico nel tardo pomeriggio dal personale medico e infermieristico in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Rho. Dopo un improvviso arresto cardiaco, si era reso necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale dei bambini Buzzi di Milano, struttura nella quale la piccola è poi deceduta il giorno successivo, il 9 settembre.
La ricostruzione consegnata alla Procura
L’esposto, minuziosamente redatto e depositato dai genitori, contiene una ricostruzione passo dopo passo di quanto accaduto dal primo accesso della bambina in ospedale fino al decesso.
La Procura di Milano ha preso in carico il fascicolo, che al momento è configurato come procedimento per omicidio colposo a carico di ignoti. Le indagini preliminari sono state delegate ai carabinieri del Nas, i quali sono stati incaricati di svolgere tutti gli accertamenti necessari nell’ambito del procedimento giudiziario avviato.
Il quadro dell’inchiesta include sia il percorso clinico iniziato al pronto soccorso dell’ospedale di Rho sia il successivo e cruciale trasferimento al Buzzi di Milano. La sequenza degli eventi, così come riferita nella denuncia, riguarda la fase di presa in carico della bambina, il progressivo e repentino peggioramento delle sue condizioni di salute, culminato nell’arresto cardiaco, e il conseguente trasporto d’urgenza verso la struttura ospedaliera milanese.
La Procura procede sulla base degli elementi raccolti a seguito della denuncia presentata dai genitori e, parallelamente, dopo l’esposto autonomamente presentato dall’ospedale Buzzi.
Cartelle cliniche e autopsia disposta
Nell’ambito delle indagini sul delicato caso, è stato disposto il sequestro delle cartelle mediche relative al ricovero della bambina. La pm Rosaria Stagnaro ha inoltre provveduto alla nomina di un consulente tecnico, in vista dell’esecuzione dell’autopsia. L’accertamento medico-legale, sebbene già disposto, non è ancora stato fissato e avrà il compito fondamentale di esaminare in profondità tutti gli elementi clinici collegati al ricovero e al trasferimento della bambina, fornendo dati essenziali per il fascicolo aperto dalla Procura. L'analisi approfondita dovrà chiarire le cause del decesso e l'eventuale sussistenza di responsabilità.