La Diocesi del Piceno ha annunciato un significativo riassetto organizzativo e pastorale, ridefinendo la presenza dei sacerdoti nelle diverse comunità del territorio di Ascoli Piceno. Le nuove nomine, ufficializzate il 20 settembre 2026, interessano parrocchie, incarichi ospedalieri e varie comunità dell’area ascolana, introducendo importanti avvicendamenti. Tra le principali novità figurano sostituzioni nelle parrocchie di San Pio X e Acquaviva Picena, un nuovo cappellano per l’Ospedale Mazzoni e un rafforzamento della cura pastorale ad Arquata del Tronto.
Questa riorganizzazione è guidata da un’impostazione che enfatizza la corresponsabilità tra presbiteri, laici e organismi territoriali, mirando a ottimizzare il servizio pastorale e a rispondere in modo più efficace alle esigenze delle comunità.
Un incarico di rilievo è quello di padre Enrico Matta, dei Frati Cappuccini, designato come nuovo cappellano dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Padre Matta porta con sé una vasta esperienza, avendo ricoperto lo stesso ruolo per 19 anni presso l’Ospedale di Torrette. La sua nomina si inserisce in un contesto più ampio di nuove assegnazioni pastorali, volte a garantire un’assistenza religiosa capillare e qualificata all’interno del presidio ospedaliero ascolano, un punto di riferimento fondamentale per la comunità e i suoi pazienti.
Gli avvicendamenti nelle comunità parrocchiali
Nelle comunità di Villa Pigna e Marino del Tronto, si registra l’arrivo di don Francesco Mangani, che assume il ruolo di parroco in solido al fianco di don Francesco Fulvi. Questo incarico segue il trasferimento di don Gianmarco Lupini, ora destinato a un impegno più gravoso presso la Nunziatura. La scelta della formula del "parroco in solido" è stata adottata per esprimere una responsabilità pastorale condivisa, garantendo così una presenza stabile e continuativa nelle comunità, pur conciliando tale impegno con gli altri incarichi affidati ai sacerdoti della Diocesi.
Anche a Centrale di Acquasanta Terme si registrano cambiamenti significativi. A causa delle condizioni di salute di don Giuseppe Tanziani, sacerdote con oltre sessant’anni di ministero, la cura pastorale della comunità è stata affidata a don Amedeo Matalucci.
Don Matalucci, che lascia le parrocchie di Favalanciata e Quintodecimo, si concentrerà ora sull’area acquasantana, portando la sua esperienza al servizio dei fedeli locali. Parallelamente, ad Arquata del Tronto, la presenza pastorale viene rafforzata con l’affiancamento di don Paolo Fontana a don Marian Bojor, consolidando il supporto spirituale in un’area particolarmente sensibile del territorio diocesano.
Un momento di passaggio importante si verifica nella parrocchia di San Pio X, dove si conclude lo storico servizio di don Ulderico Ceroni, che ha raggiunto il 75° compleanno e il 50° anno di sacerdozio. A succedergli sarà don Giuseppe Giudici, finora alla guida di San Niccolò ad Acquaviva Picena e confermato anche nell’incarico legato all’Apostolato del Mare.
Questo avvicendamento apre un nuovo capitolo per la comunità di San Pio X. Infine, la parrocchia di Acquaviva Picena accoglie un nuovo pastore nella persona di don Tiziano Napoletani, completando il quadro delle nuove designazioni territoriali e rafforzando la presenza pastorale in tutte le aree interessate.
Questi nuovi incarichi pastorali rappresentano un momento cruciale per la Diocesi del Piceno, segnando un percorso di rinnovamento e adattamento alle esigenze delle comunità. L'obiettivo è rafforzare il legame tra i fedeli e i loro pastori, promuovendo una collaborazione più stretta e una maggiore efficacia nell'azione pastorale su tutto il territorio diocesano, in linea con i principi di corresponsabilità e servizio.