Oltre un centinaio di persone ha preso parte a Foggia, il 26 settembre 2026, al Disability Pride Puglia 2026, un evento significativo promosso da una vasta rete di associazioni, famiglie e individui con disabilità e neurodivergenze. La manifestazione ha rappresentato un momento cruciale per la sensibilizzazione sui temi dell'inclusione e dei diritti. Il fulcro della mattinata è stato un vibrante corteo che ha attraversato il cuore del centro cittadino, battezzato dagli organizzatori come Passeggiata Accessibile/Skarrozzata. I partecipanti hanno sfilato con cartelli che veicolavano messaggi potenti e diretti, tutti incentrati sul diritto inalienabile all’accessibilità e sulla piena cittadinanza per ogni individuo.
Tra le numerose scritte esposte con determinazione dai partecipanti, spiccavano frasi di grande impatto come: “L'accessibilità non è carità, è cittadinanza”, un motto che ha sintetizzato la richiesta di riconoscimento di un diritto fondamentale piuttosto che di un gesto di benevolenza. Un altro messaggio toccante, “Volevo esserci ma non posso pagare l'assistente personale”, ha evidenziato le concrete barriere economiche e strutturali che ancora impediscono la piena partecipazione. Il percorso scelto per il corteo, snodatosi lungo le vie centrali della città, è stato caricato di un duplice significato, sia simbolico che profondamente concreto. Attraversare fisicamente la città ha permesso di richiamare l’attenzione collettiva sugli spazi urbani, evidenziando gli ostacoli quotidiani e interrogandosi sulla reale fruibilità dei luoghi pubblici per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni.
Il corteo per l'accessibilità nel centro cittadino
Le associazioni promotrici della manifestazione hanno posto con forza al centro del dibattito il tema dell’accessibilità universale, collegandolo indissolubilmente alla vita quotidiana e alla possibilità di vivere pienamente gli spazi pubblici. In questo contesto, l'intervento di Gianfranco Notari, rappresentante del coordinamento Persone, ha offerto una prospettiva illuminante, richiamando l'importanza cruciale del linguaggio e del modo in cui si percepisce la disabilità. Notari ha infatti sottolineato che la disabilità non dovrebbe essere intesa come una caratteristica intrinseca o una limitazione interna alla persona, ma piuttosto come il risultato dinamico dell’interazione complessa tra il funzionamento individuale e le barriere presenti negli ambienti circostanti.
Nel suo approfondito intervento, Notari ha collegato questo approccio innovativo alla recente Riforma della Disabilità, evidenziando come il contesto ambientale e sociale sia un elemento decisivo nel determinare la gravità o meno delle limitazioni che una persona può incontrare. La manifestazione ha così mantenuto un focus costante e mirato sul delicato ma fondamentale rapporto tra le persone, la configurazione delle città e la presenza di barriere ambientali. Il corteo stesso, con il suo attraversamento concreto degli spazi cittadini, ha rappresentato una forma tangibile e visibile per mettere in luce queste dinamiche e per sollecitare una riflessione profonda sulla necessità di una progettazione urbana più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti.
Il programma pomeridiano ai Campi Diomedei
Dopo l'intensa e partecipata Passeggiata Accessibile/Skarrozzata, la giornata del Disability Pride Puglia 2026 è proseguita nel pomeriggio ai suggestivi Campi Diomedei. Qui si è tenuto un incontro significativo che ha visto la partecipazione di diverse personalità, tra cui spiccava la presenza del garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, un segnale importante dell'attenzione istituzionale verso queste tematiche. Il programma dettagliato della giornata prevedeva un preciso svolgimento delle attività: il raduno dei partecipanti era fissato per le ore 10.30 in Piazza Umberto Giordano, seguito dal corteo nel centro cittadino alle ore 11.00.
Successivamente, alle ore 12.00, i Campi Diomedei hanno ospitato un momento di microfono aperto, offrendo a tutti la possibilità di esprimere pensieri e testimonianze, accompagnato da uno spettacolo teatrale curato dagli studenti dell’ITC Blaise Pascal, che hanno contribuito con la loro arte alla riflessione sull'inclusione.
Nel pomeriggio, le attività indicate nel programma includevano la realizzazione di laboratori inclusivi, pensati per favorire l'interazione e l'apprendimento reciproco, e un confronto nel