Proseguono con intensità le indagini sull'episodio che ha visto una donna rimanere ferita a Roma, nel cuore del quartiere Prati, in via della Giuliana, a pochi passi dal Vaticano. L'incidente, avvenuto nel pomeriggio di lunedì 14 settembre, ha scosso la tranquillità della zona e ha portato all'attivazione di un'ampia operazione di accertamento. Attualmente, in data 16 settembre 2026, alle ore 12:28, è in corso un sopralluogo approfondito condotto dalla sezione balistica del Ris (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) e dal nucleo investigativo di Roma.
Le prime ricostruzioni suggeriscono che il colpo che ha raggiunto la donna sia stato esploso presumibilmente con un'arma ad aria compressa.
La vittima è stata identificata come Cristina Stillitano, una nota giornalista e scrittrice cinquantenne. Il ferimento è avvenuto mentre la donna transitava all'altezza di un ristorante che, all'ora dell'accaduto, era ancora chiuso al pubblico. Il proiettile l'ha colpita al braccio. La descrizione del proiettile parla di una forma "a fungo", e gli investigatori stanno ancora definendo il materiale di cui è composto, ipotizzando che possa trattarsi di plastica dura, ceramica o piombo.
Il sopralluogo del Ris e gli accertamenti in via della Giuliana
Il sopralluogo in atto, condotto dagli specialisti della sezione balistica del Ris e dal nucleo investigativo di Roma, si concentra sul punto esatto in cui la donna è stata ferita.
Questa attività è fondamentale per fare piena luce sulla dinamica del colpo e, soprattutto, per determinarne l'esatta provenienza. La zona interessata dagli accertamenti è, come detto, via della Giuliana, una strada strategica del quartiere Prati, situata nelle immediate vicinanze del Vaticano e a circa 300 metri dalle storiche mura Vaticane, un'area ad alta densità abitativa e di passaggio.
Dopo essere stata colpita, la giornalista Cristina Stillitano ha prontamente avvisato i Carabinieri. A causa dell'indisponibilità di un'ambulanza sul posto, la donna ha dovuto raggiungere il pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito in taxi per ricevere le cure necessarie. Le indagini si focalizzano sia sul ferimento avvenuto in strada sia sulla conferma dell'utilizzo di un'arma ad aria compressa, un elemento che, se confermato, potrebbe orientare ulteriormente gli sviluppi investigativi.
Verifiche su episodi simili e il contesto degli spari nel quartiere Prati
Parallelamente all'episodio che ha coinvolto Cristina Stillitano, gli investigatori stanno esaminando attentamente anche altri episodi simili che si sarebbero verificati nei giorni precedenti nello stesso tratto di via della Giuliana. Secondo le informazioni attualmente al vaglio dei Carabinieri, sembrerebbe che altre donne, mentre transitavano lungo la medesima strada, siano state prese di mira da colpi. Un dettaglio significativo emerso è che questi spari sarebbero partiti da una finestra, suggerendo un modus operandi potenzialmente seriale. I motivi dietro questi attacchi rimangono al momento sconosciuti e costituiscono uno degli aspetti centrali degli accertamenti in corso.
Il caso, dunque, si concentra sull'area specifica del quartiere Prati, in particolare tra via della Giuliana e la zona adiacente alle mura Vaticane. Gli elementi finora raccolti delineano un quadro preoccupante di aggressioni mirate, con il ferimento della giornalista che rappresenta l'episodio più grave e che ha accelerato le indagini per individuare i responsabili e chiarire la natura e la portata di questi eventi.