Franco Isceri, padre di Lorena Isceri, ha diffuso da Squinzano il 5 settembre 2026 un accorato video appello rivolto alle istituzioni e alla politica. Il messaggio giunge dopo la tragica uccisione della figlia, Lorena, una donna di 45 anni, per mano dell’ex compagno, Federico Vella, che l’avrebbe gettata da un cavalcavia sull’A1. Nel suo intervento, Isceri ha chiesto interventi unitari e senza divisioni per prevenire ulteriori tragedie, indicando tre ambiti d'azione prioritari: il lavoro educativo nelle scuole, il potenziamento dei centri antiviolenza e l'adozione di strumenti normativi più efficaci.
L'Appello per l'Unità Politica
Il messaggio si è aperto con un indirizzo formale al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Consiglio dei Ministri e all'intera classe politica. Presentandosi come il padre di Lorena, Isceri ha espresso il profondo dolore che ha colpito la sua famiglia. Il suo appello centrale è stato un'esplicita richiesta di unità di fronte alla violenza: “Chiedo a tutta la politica di essere unita”. Ha sollecitato l'approvazione di provvedimenti votati all'unanimità e l'attuazione di interventi che trascendano le distinzioni tra schieramenti, con l'obiettivo primario di impedire il ripetersi di episodi drammatici come quello che ha stroncato la vita di sua figlia.
Nel dettaglio, il padre di Lorena ha richiamato l'attenzione sull'importanza del lavoro educativo nelle scuole, sulla necessità di rafforzare le strutture di aiuto dedicate alle donne, ovvero i centri antiviolenza, e di intervenire con norme più incisive.
La sua richiesta, che include sia il sostegno preventivo che l'azione educativa, è stata rivolta all'intero quadro istituzionale, evidenziando come la lotta alla violenza sia una responsabilità collettiva che non può essere attribuita a una singola parte politica.
Il Ricordo di Lorena e il Messaggio Finale
Nel corso del video, Franco Isceri ha dedicato un commovente ricordo alla figlia. Ha descritto Lorena come una persona educata, studiosa e profondamente dedita sia allo studio che al lavoro. Ha parlato dei suoi numerosi sogni e progetti, purtroppo interrotti bruscamente dalla sua morte, e ha collegato il lutto alla sofferenza che ha travolto l'intera famiglia. Con parole toccanti, ha affermato: “Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non ne ha più”. A conclusione del suo intervento, il padre ha voluto rivolgere un abbraccio simbolico a tutte le donne italiane, un gesto di solidarietà e vicinanza.