I Carabinieri della Compagnia di Senigallia, in provincia di Ancona, hanno denunciato a piede libero due cittadini stranieri con precedenti, ritenuti responsabili di furti aggravati. Gli episodi, avvenuti all'interno di centri commerciali cittadini, hanno fruttato un bottino complessivo superiore ai 4.000 euro tra profumi e caffè. La notizia, diffusa il 28 settembre 2026, evidenzia l'impegno delle forze dell'ordine nel contrastare la microcriminalità che colpisce gli esercizi commerciali del territorio.
Il primo dei due episodi contestati risale ai primi giorni di agosto scorso.
Le indagini sono state avviate a seguito della querela presentata dal titolare di una profumeria locale. Da qui era stata segnalata la sparizione di ben sei confezioni di profumi di valore, per un danno complessivo stimato in circa 1.400 euro. Per questo specifico furto è stato identificato e denunciato un uomo di 35 anni, di origini romene. L'individuo, domiciliato in un'altra provincia e attualmente senza occupazione, era già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, elementi che hanno contribuito alla sua identificazione.
Un secondo caso di furto, avvenuto nel mese precedente, ha riguardato un supermercato di Senigallia. In questa circostanza, l'autore del colpo si sarebbe impossessato di circa 250 confezioni di caffè, causando un danno economico stimato intorno ai 2.800 euro.
Anche in questo frangente, la denuncia presentata dal titolare dell'attività commerciale ha rappresentato un punto di partenza fondamentale per le successive indagini. Il presunto responsabile è un 28enne, anch'egli di nazionalità romena e senza un'occupazione stabile, la cui posizione è ora al vaglio delle autorità.
Le indagini e le denunce a piede libero
L'attività investigativa condotta dai Carabinieri ha permesso di collegare i due distinti procedimenti a una serie di furti avvenuti in diverse attività commerciali della città. Attraverso un'attenta analisi degli elementi acquisiti, incluse le querele dei titolari degli esercizi, i militari sono riusciti a risalire ai presunti autori dei colpi.
Nel caso specifico del supermercato, l'efficacia delle indagini ha portato all'identificazione del 28enne, che è stato conseguentemente denunciato a piede libero per furto aggravato.
I due episodi, sebbene distinti per tipologia di merce sottratta – profumi nel primo caso e caffè nel secondo – e per l'entità del danno economico (circa 1.400 euro e 2.800 euro rispettivamente), evidenziano un modus operandi mirato a colpire prodotti di facile rivendibilità e di un certo valore. Le denunce a piede libero rappresentano un passo significativo nell'azione di contrasto a questi fenomeni, sottolineando la costante vigilanza delle forze dell'ordine sul territorio.
Il quadro normativo del furto aggravato
Il codice penale italiano definisce il furto (articolo 624) come l'impossessamento di una cosa mobile altrui, sottratta a chi la detiene, con il fine di trarne profitto per sé o per altri. La fattispecie base di questo reato prevede la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e una multa che varia da 154 a 516 euro. La procedibilità per il furto semplice richiede generalmente la querela della persona offesa, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge per la procedibilità d'ufficio.
L'articolo 625 del codice penale, invece, disciplina le circostanze aggravanti del furto. Queste aggravanti, che possono aumentare significativamente la pena, si applicano in diverse situazioni.
La contestazione del furto aggravato nei confronti dei due denunciati a Senigallia implica che uno o più di questi elementi siano stati riscontrati durante le indagini, rendendo il reato più grave e le conseguenze penali potenzialmente più severe.