Le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania sono state sospese fino alle ore 16:00 di oggi, 26 settembre 2026. La decisione è dovuta all’intensa attività dell’Etna, che sta emettendo cenere lavica dal cratere Nord-Est e generando una nube eruttiva alta circa quattro chilometri. La comunicazione, diffusa alle 10:19, ha delineato le restrizioni operative per lo scalo.

Il Nucleo di coordinamento operativo ha imposto zero atterraggi dopo la chiusura degli spazi aerei nel settore C1. Questa restrizione riguarda i voli diretti verso l’aeroporto di Catania, con la presenza di cenere lavica e la nube eruttiva prodotta dal vulcano come elementi centrali.

Allerta massima per l'aviazione

L’Etna è sotto stretta osservazione: l’INGV di Catania ha emesso un avviso VONA rosso (Volcano Observatory Notice for Aviation), il più alto grado di allerta su una scala di quattro livelli. Questo avviso, rivolto all’aviazione, collega il monitoraggio vulcanico alla gestione degli spazi aerei e alle conseguenti restrizioni operative imposte.

Il quadro attuale, caratterizzato dall’emissione di cenere lavica dal cratere Nord-Est e dalla nube eruttiva di quattro chilometri, ha portato alla chiusura del settore C1 e alla sospensione degli arrivi fino alle 16:00, con la disposizione di zero atterraggi.

Precedenti attività vulcaniche

Un’analoga situazione si era verificata il 24 settembre 2026, con intensa attività dai crateri sommitali dell’Etna.

Il vulcano aveva emesso cenere con dispersione verso Sud-Sud-Est e una nube eruttiva alta quattro chilometri. L’INGV Osservatorio Etneo di Catania aveva già emesso un avviso VONA rosso, il livello massimo di allerta per il traffico aereo.

Durante l’evento del 24 settembre, il tremore vulcanico registrava valori medio-bassi, indicatore dell’energia di risalita del magma. A seguito dell’emissione di cenere e della nube eruttiva, lo spazio aereo B1 sopra il vulcano era stato chiuso. Il Network coordination office aveva previsto limitazioni temporanee fino alle 17:00, consentendo un massimo di dieci atterraggi all’ora all’aeroporto di Catania, rispetto ai dodici previsti. La nuova disposizione del 26 settembre 2026 conferma la necessità di monitoraggio costante e interventi rapidi per la sicurezza aerea.