Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha autorizzato il ricongiungimento della cosiddetta famiglia del bosco, stabilendo un percorso a tappe per il ritorno a casa dei tre figli della coppia anglo-australiana. La decisione non prevede un rientro immediato, ma un iter graduale sottoposto al costante monitoraggio dei servizi sociali.
Il percorso progressivo prevede che i servizi sociali seguano e certifichino il reinserimento dei minori in ogni fase del rientro. L'iter mira a permettere ai bambini di lasciare definitivamente la casa famiglia che li ospita dalla fine di novembre, ponendo il ricongiungimento familiare al centro, con verifiche sulle condizioni di reinserimento.
Il percorso graduale per il ritorno a casa
L'autorizzazione non implica un rientro immediato, ma una serie di passaggi progressivi. La supervisione dei servizi sociali è cruciale per verificare il corretto reinserimento dei minori. I tre bambini, ospitati in una casa famiglia dalla fine di novembre, seguiranno questo percorso fino al completamento delle tappe.
La vicenda coinvolge la coppia anglo-australiana e i loro tre figli, noti come la “famiglia del bosco”. Il Tribunale ha autorizzato il ricongiungimento familiare, vincolandone l'attuazione a un attento monitoraggio. La scansione a tappe definirà le modalità del ritorno a casa e il ruolo dei servizi sociali nella certificazione del reinserimento.
Le competenze del Tribunale per i minorenni
Il Tribunale per i minorenni esercita giurisdizione in ambito penale, civile e amministrativo per i minori. In materia civile, la sua competenza non è esclusiva, potendo anche altri giudici, come il tribunale ordinario per separazioni e divorzi o il giudice tutelare, occuparsi della tutela dei minori.
Tra gli interventi civili attribuiti al Tribunale per i minorenni rientrano i provvedimenti a tutela dei figli se i genitori non adempiono adeguatamente ai loro doveri. Il Tribunale può porre limiti all’esercizio della pod