A Firenze, un provvedimento congiunto di Prefettura e Comune ha portato alla revoca della licenza commerciale e alla chiusura definitiva di una rosticceria-kebab. Il locale, situato nel cuore del centro cittadino, tra via della Colonna e borgo Pinti, era stato teatro di un grave episodio: nella notte tra l’8 e il 9 settembre, il titolare, un 31enne di nazionalità pakistana, avrebbe sequestrato e violentato una giovane turista statunitense di 18 anni che aveva chiesto di utilizzare i servizi igienici. La posizione dell'esercizio commerciale, in una zona densamente frequentata e vicina a licei, scuole superiori e sedi universitarie, ha contribuito alla severità della decisione.
La drastica misura è stata adottata a seguito di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi in Prefettura. Durante l'incontro, è stata formalmente indicata la necessità di revocare il titolo abilitativo dell'attività, culminando nella successiva chiusura del negozio. Questa nuova disposizione supera e rende definitivo un precedente provvedimento del questore, che aveva già imposto una chiusura temporanea di 30 giorni per il locale.
La decisione dopo il Comitato in Prefettura
La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha approfondito l'analisi della situazione, considerando in particolare la prossimità del locale a numerosi istituti scolastici e universitari.
È stata evidenziata l'importanza di un'attenzione costante e di misure di prevenzione efficaci per la tutela delle donne e per contrastare ogni forma di violenza. All'incontro ha partecipato, in rappresentanza del Comune di Firenze, l’assessore Andrea Giorgio. Al termine di un confronto approfondito, i rappresentanti delle forze di polizia e l'assessore hanno concordato sulla necessità di adottare provvedimenti rigorosi e senza precedenti.
Il prefetto Francesca Ferrandino ha prontamente inviato alla sindaca Sara Funaro la richiesta formale di revoca della licenza commerciale. Il Comune ha recepito la richiesta con celerità e, nella mattinata del 25 settembre 2026, ha ufficialmente disposto la revoca e la conseguente chiusura definitiva dell’esercizio.
La sindaca Funaro ha commentato l'intervento istituzionale definendolo "tempestivo e rigoroso" e ha sottolineato come fosse un "intervento doveroso a tutela della sicurezza" di tutta la comunità, in particolare dei giovani e delle donne che frequentano l'area.
Il locale e la vicenda dell’aggressione
La grave vicenda che ha portato a questa decisione è scaturita da un episodio di violenza sessuale avvenuto all'interno del locale nella notte tra l’8 e il 9 settembre. La giovane turista statunitense, vittima dell'aggressione, è riuscita a richiamare l'attenzione dei passanti in strada utilizzando il segnale convenzionale “For help”. Questo gesto disperato ha permesso ai cittadini di allertare immediatamente le forze dell’ordine, portando all'intervento tempestivo dei carabinieri.
Le indagini condotte dai carabinieri hanno rapidamente condotto all'arresto del 31enne titolare del locale, accusato di sequestro di persona e violenza sessuale. L'episodio ha scosso profondamente la comunità fiorentina, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e sulla prevenzione di tali crimini in luoghi pubblici e frequentati.