Un violento assalto a un bancomat ha gettato nell'allarme la cittadinanza di Lesina, nel Foggiano, nella notte del 4 settembre 2026. Intorno alle 3:30, alcuni individui a volto coperto, arrivati a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, hanno fatto esplodere lo sportello automatico della Banca Bdm, parte del Gruppo Mediocredito Centrale, situato in corso Vittorio Emanuele, proprio nel pieno centro cittadino. L’azione criminale ha provocato una profonda paura tra i residenti della zona centrale e ha causato danni ingenti e visibili alla struttura dell’istituto di credito.

Lo sportello automatico della Banca del Mezzogiorno è stato completamente distrutto dalla forza delle deflagrazioni, che hanno seriamente danneggiato anche i locali interni della filiale, rendendo inagibile parte della struttura. Nelle ore immediatamente successive all’assalto, non era ancora stato accertato se i responsabili fossero riusciti a portare via denaro, lasciando incerta l'effettiva riuscita del colpo. A poca distanza dalla banca, è stata inoltre ritrovata un’auto data alle fiamme, un dettaglio che suggerisce possa essere il mezzo utilizzato dalla banda per la fuga dopo l'azione.

L'intervento immediato di carabinieri e artificieri

Sul luogo dell’accaduto sono prontamente intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le complesse indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili.

A supporto delle operazioni, è giunto da Bari il nucleo degli artificieri, specialisti nella gestione e nell'analisi di ordigni esplosivi. L’area interessata dall’esplosione si estende lungo corso Vittorio Emanuele, la principale arteria del centro di Lesina, dove i residenti hanno distintamente udito tre potenti detonazioni in rapida successione, che hanno bruscamente interrotto la quiete notturna.

L’intervento degli specialisti è stato cruciale per la messa in sicurezza della zona e per i primi rilievi, avvenuto dopo la violenta esplosione dello sportello bancomat e il successivo ritrovamento dell’autovettura incendiata a poca distanza dall’istituto di credito. Gli accertamenti in corso si concentrano sulla precisa dinamica dell’assalto, sull’identificazione del tipo di ordigno esplosivo eventualmente utilizzato e sul ruolo specifico dell’auto bruciata come possibile mezzo di supporto o fuga.

I danni sono stati classificati come ingenti, interessando non solo lo sportello automatico ma anche l’intera struttura dei locali bancari, con ripercussioni significative. L’episodio, avvenuto in una zona centrale del comune, ha richiesto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine durante le ore notturne.

La ferma condanna della sindaca di Lesina

La sindaca Alessandra Matarante ha espresso una ferma e decisa condanna per l’accaduto, definendolo "un episodio gravissimo che ha scosso la nostra comunità". La prima cittadina ha inoltre evidenziato come questo assalto si inserisca in un fenomeno più ampio e preoccupante di colpi agli sportelli bancomat che da mesi affligge la Capitanata, richiedendo una risposta decisa.

Matarante ha sottolineato l’urgenza di una risposta coordinata e sinergica da parte di tutte le istituzioni coinvolte e ha annunciato l’intenzione di richiedere un rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, con particolare attenzione alle ore notturne, per garantire maggiore sicurezza e tranquillità alla popolazione e prevenire futuri episodi simili.