Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata registrata venerdì 18 settembre 2026, alle ore 18:02, con epicentro localizzato nei pressi del Comune di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, nel cuore della Lunigiana. Il sisma, sebbene di intensità moderata, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione in diverse località del territorio, inclusa la città di Carrara e l'area dello Spezzino. Al momento, fortunatamente, non sono state segnalate criticità o danni a persone o cose.
Le rilevazioni effettuate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno precisato che l’epicentro della scossa si trovava a circa tre chilometri a nord est di Fosdinovo.
La profondità ipocentrale del terremoto è stata stimata in 11 chilometri. Nonostante la percezione diffusa del movimento tellurico, le autorità locali non hanno ricevuto alcuna segnalazione di danni strutturali o a persone, confermando un quadro di generale tranquillità dopo l'evento.
Il sisma in Lunigiana: dettagli e percezione
Il terremoto che ha interessato la Lunigiana ha avuto una magnitudo di 2.5 ed è avvenuto alle 18:02. Il punto esatto dell’epicentro è stato individuato con precisione a tre chilometri a nord est del centro abitato di Fosdinovo, un Comune situato nella provincia di Massa Carrara. La profondità di 11 chilometri completa il quadro tecnico disponibile su questo evento sismico, fornendo dati essenziali per la sua caratterizzazione.
La scossa, pur essendo classificata con una magnitudo relativamente bassa, è stata percepita distintamente dalla popolazione in un’ampia area. Tra i territori in cui il terremoto è stato avvertito figurano, oltre alla Lunigiana, anche la zona di Carrara e lo Spezzino. Le informazioni raccolte finora non riportano alcun tipo di danno o criticità, sia a livello di infrastrutture che per quanto riguarda l'incolumità delle persone, rassicurando gli abitanti delle zone interessate.
Le recenti attività sismiche in Toscana
L'evento di Fosdinovo si inserisce in un periodo di moderata attività sismica che ha interessato la Toscana. Precedentemente, il 16 settembre 2026, era stata registrata una scossa di magnitudo 2.1 a Badia Tedalda, una località situata in Valtiberina, nella provincia di Arezzo.
Pochi giorni prima, il 13 settembre 2026, un sciame sismico aveva interessato l'area al largo della costa pisana, con un totale di cinque scosse, la più forte delle quali aveva raggiunto una magnitudo massima di 2.5.
Un altro evento significativo si era verificato il 2 settembre 2026, quando una scossa di magnitudo 3.2 era stata localizzata con epicentro a Monte Giovo. Più precisamente, il sisma era avvenuto a sette chilometri a nord est di Coreglia Antelminelli, nel territorio montano della provincia di Lucca. Questa zona è nota per la sua elevata vocazione sismica, trovandosi lungo il crinale dell'Appennino settentrionale che segna il confine naturale tra la Toscana e l'Emilia.
Nessun danno segnalato dopo la scossa
A seguito della scossa di terremoto delle 18:02 che ha interessato Fosdinovo, le informazioni disponibili confermano l'assenza di segnalazioni di danni. La percezione del sisma da parte della popolazione è stata l'elemento più rilevante dell'evento, ma senza conseguenze negative per il territorio o per gli abitanti.