Sono stati oltre 350 gli interventi portati a termine dai Vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia, un'attività intensa che si è protratta per più di 24 ore, dalle 8 del 10 settembre 2026 fino alle 17.30 dell'11 settembre 2026. L'emergenza, causata da una fase di maltempo che ha colpito duramente la regione, ha richiesto un impegno straordinario da parte dei soccorritori. Il quadro complessivo, diffuso a Trieste l'11 settembre 2026 alle 18.40, ha evidenziato come il maggior numero di richieste di soccorso sia giunto dall'area di Udine, la zona più colpita dagli effetti delle precipitazioni.

Le operazioni hanno coinvolto non solo i Comandi territoriali del Friuli Venezia Giulia, ma anche moduli operativi giunti da fuori regione per fornire supporto.

Nel Comando di Udine, dopo ore di superlavoro, le richieste di soccorso sono risultate quasi azzerate, segno di un'efficace gestione dell'emergenza. Dalle 8 della mattina dell'11 settembre, gli interventi specificamente riconducibili al maltempo sono stati 78, con una decina di richieste ancora in coda. Per far fronte alla mole di lavoro e garantire la continuità delle operazioni, alcune unità operative del Comando friulano sono state trattenute in servizio straordinario anche nella giornata dell'11 settembre, proseguendo l'attività già avviata il giorno precedente.

Il supporto da fuori regione e il rientro dei moduli operativi

Il dispositivo di soccorso messo in campo per affrontare l'ondata di maltempo ha beneficiato del prezioso contributo di moduli operativi arrivati da altre regioni italiane. In particolare, i due moduli provenienti dal Piemonte hanno concluso la loro missione e sono partiti per il rientro nel pomeriggio dell'11 settembre. I moduli della Lombardia, invece, termineranno la loro attività in serata e faranno ritorno nelle rispettive sedi la mattina del 12 settembre. La presenza di questi rinforzi è stata fondamentale per affiancare le strutture locali nella gestione delle numerose richieste di soccorso e dei danni provocati dal maltempo.

L'impegno dei Vigili del fuoco ha interessato l'intera regione. Anche gli altri Comandi del Friuli Venezia Giulia hanno svolto un ruolo attivo nella giornata dell'11 settembre, rispondendo alle chiamate di emergenza. Il personale del Comando di Trieste ha eseguito 10 interventi, mentre quello del Comando di Gorizia ha portato a termine quattro operazioni. Due interventi sono stati registrati per il Comando di Pordenone. Questi dati contribuiscono al totale regionale, che supera i 350 interventi completati tra la mattina del 10 settembre e il tardo pomeriggio dell'11 settembre, testimoniando la vastità dell'emergenza.

La situazione della viabilità a Muggia e gli interventi correlati

Tra gli interventi volti a ripristinare la normalità, nel pomeriggio dell'11 settembre è stata riaperta la strada del Lazzaretto a Muggia, in provincia di Trieste.

La chiusura di questa importante arteria si era resa necessaria il 10 settembre per consentire la rimozione di detriti e materiali che avevano ostruito la carreggiata a causa del maltempo. La riapertura della strada rientra tra le numerose operazioni di gestione dei danni e delle criticità che hanno caratterizzato le oltre 24 ore di lavoro dei soccorritori, evidenziando l'impatto diffuso dell'evento meteorologico sul territorio.