Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila si è riservato la decisione sull’istanza presentata dai legali dei genitori di tre bambini, di 3, 4 e 7 anni, allontanati dalla loro abitazione a Lanciano il 17 settembre 2026. Il provvedimento di allontanamento, eseguito da assistenti sociali e forze dell’ordine, è scaturito da presunte criticità igienico-sanitarie rilevate nell’abitazione, situata in contrada Iconicella. La pronuncia dei giudici è attesa nei prossimi giorni, a seguito dell’udienza che si è svolta in modalità da remoto il 29 settembre 2026.
All’udienza telematica hanno preso parte l’avvocato della famiglia, Angelo Pisani, e il giudice Roberto Ferrari. Il collegamento si è tenuto nel pomeriggio e il giudice Ferrari è stato l’unico componente del collegio a partecipare alla seduta. La riunione del collegio giudicante è fissata per giovedì 1 ottobre 2026: in tale occasione, i giudici esamineranno la registrazione dell’udienza e si esprimeranno sull’istanza di liberazione immediata dei minori.
Le argomentazioni della difesa e la richiesta di rientro
L’avvocato Pisani ha formalmente richiesto il ritorno immediato a casa dei tre bambini. Attualmente, i minori sono ospitati in una casa famiglia, una struttura specificamente dedicata a persone che hanno subito violenza.
Il legale ha strenuamente respinto le contestazioni mosse alla famiglia, affermando che i genitori si sono attivati prontamente, in collaborazione con gli assistenti sociali e il curatore speciale, per ottemperare a tutte le prescrizioni richieste. La posizione della difesa è stata sintetizzata nella chiara dichiarazione: “Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa”.
La richiesta mira alla revoca o alla conferma del provvedimento di allontanamento, disposto in seguito agli accertamenti condotti sul contesto domestico. Al centro del procedimento giudiziario vi sono in particolare le condizioni igienico-sanitarie dell’abitazione e la sua conformità alle normative vigenti. L’udienza telematica ha dunque affrontato il futuro dei tre figli minori di Pietro Loffredo e della compagna Giovanna, residenti nella zona di contrada Iconicella a Lanciano.
L'incontro protetto con i minori
Nei giorni precedenti l’udienza, Pietro Loffredo e la compagna Giovanna hanno avuto la possibilità di incontrare i loro figli. L’incontro, della durata di mezz’ora, si è svolto in condizioni protette all’interno della struttura che accoglie i minori. È opportuno ricordare che Pietro Loffredo è il padre di Fortuna, la bambina tragicamente uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014, in un contesto di abusi. Nel caso attuale, l'attenzione è focalizzata sul benessere dei tre figli e sulla possibilità del loro rientro nel nucleo familiare.