Almeno tre bambini sono rimasti uccisi nella provincia di Taiz, in Yemen, a seguito di raid aerei attribuiti alle forze governative. La notizia è stata diffusa dall’emittente Houthi Almasirah, che ha anche segnalato il ferimento di diversi cittadini yemeniti negli stessi attacchi. Questi episodi sono stati attribuiti a forze sostenute dall’Arabia Saudita.

Secondo il resoconto di Almasirah, i tre bambini sono stati vittime di attacchi condotti da “mercenari sostenuti dall'Arabia Saudita”, una formulazione che sottolinea l'attribuzione di responsabilità.

La comunicazione degli Houthi giunge dopo un precedente aggiornamento della stessa televisione, che aveva in precedenza riferito di un morto in un attacco aereo saudita.

Il bilancio degli Houthi: vittime e attribuzioni

Il fulcro della comunicazione degli Houthi riguarda il bilancio di almeno tre bambini uccisi e diversi feriti in raid aerei nella provincia di Taiz. Questi attacchi sono stati esplicitamente attribuiti alle forze governative. L’emittente Almasirah aveva già riportato un episodio precedente, menzionando una vittima in un raid aereo saudita.

La narrazione degli Houthi distingue chiaramente due eventi: l'uccisione dei tre bambini e il ferimento di altri cittadini a Taiz, e il precedente decesso in un raid aereo saudita.

Entrambe le informazioni provengono dalla loro emittente, che attribuisce la responsabilità degli attacchi a forze appoggiate dall’Arabia Saudita. Non sono stati forniti ulteriori dettagli su luoghi specifici all'interno della provincia, orari precisi dei raid o l'identità delle vittime.

Contesto e attori coinvolti

La provincia di Taiz è il teatro degli eventi descritti. I principali attori menzionati nel contesto sono gli Houthi, la loro emittente Almasirah, le forze governative e le forze sostenute dall’Arabia Saudita. Una ricostruzione aggiuntiva, diffusa giovedì 17 settembre 2026, qualifica gli Houthi yemeniti come sostenuti dall’Iran.