Ancona ha ospitato il 21 settembre 2026 una significativa tappa del Giro d’Italia per la Pace, accogliendo la Lampada della Pace di Assisi. L'evento, inserito nell'iniziativa “Francesco e il mare dell’incontro”, si è svolto sulla storica banchina San Francesco del porto cittadino. Durante la cerimonia, il sindaco Daniele Silvetti, che ricopre anche la carica di vicepresidente vicario dell’Anci, ha posto l'accento sull'importanza cruciale delle scuole e sul valore intrinseco dell'integrazione, temi centrali per il significato del passaggio della Lampada nel capoluogo marchigiano.
Nel suo intervento, il sindaco Silvetti ha delineato una visione di città connesse da un filo di armonia e pace, sottolineando con forza che le istituzioni scolastiche necessitano di “integrazione vera, autentica, e non di numeri”. Ha inoltre evidenziato come la tappa anconetana rappresenti un ponte per il dialogo inter-cittadino e un imperativo morale per le nuove generazioni, chiamate a recepire e diffondere i messaggi profondi veicolati dal gesto simbolico della Lampada. L'iniziativa ha visto una vasta partecipazione, con la presenza di numerose autorità locali e circa 500 studenti provenienti da cinque diversi istituti scolastici, includendo sia scuole primarie che secondarie di secondo grado.
L'accoglienza della Lampada nella Giornata Internazionale della Pace
L'evento ha avuto luogo in concomitanza con la Giornata Internazionale della Pace, conferendo un ulteriore significato alla manifestazione. La Lampada della Pace di Assisi è stata accolta solennemente sulla banchina San Francesco. Tra le personalità presenti per l'accoglienza figuravano il sindaco e l’Amministrazione comunale, l’arcivescovo di Ancona-Osimo, monsignor Angelo Spina, il presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni e agli studenti. L'arrivo della Lampada, dal forte valore simbolico, è avvenuto via mare, a bordo di una motovedetta, con a bordo l’ammiraglio Massimo Seno e Flavio Lotti, direttore del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, che hanno accompagnato il sacro simbolo.
A seguito della cerimonia svoltasi al porto, le autorità e gli studenti hanno intrapreso una marcia simbolica, dirigendosi verso il Teatro delle Muse, situato in piazza della Repubblica. Qui, la piazza è diventata il palcoscenico per un coinvolgente flash mob, caratterizzato da coreografie e musica, interamente dedicato ai valori universali della pace e della fraternità. Un momento particolarmente toccante è stata la consegna alle scuole delle Vele per la Pace, manufatti unici realizzati da persone con disabilità del Centro Papa Giovanni XXIII, impiegando sapientemente legno recuperato da vecchie imbarcazioni, a testimonianza di un impegno concreto per la pace e l'inclusione.
I protagonisti e la rete di collaborazione
La cerimonia sulla banchina San Francesco ha visto la partecipazione di figure di spicco. Oltre al sindaco Daniele Silvetti, sono intervenuti monsignor Angelo Spina, l’ammiraglio ispettore e comandante della Direzione Marittima delle Marche Massimo Seno, e Flavio Lotti. La presenza di questi rappresentanti ha sottolineato l'ampia rete di collaborazione che ha reso possibile l'iniziativa.