La Guardia di Finanza di Bologna ha compiuto un importante arresto all’Interporto di Bologna, intercettando un uomo con circa 33 chili di cocaina nascosti a bordo di una motrice di camion. L’operazione, scattata nella notte del 18 settembre 2026, ha visto i militari del Nucleo Operativo Metropolitano, supportati da un’unità cinofila antidroga, individuare il soggetto all’interno di un parcheggio adiacente a un magazzino dell’area interportuale.
La segnalazione inequivocabile del cane antidroga ha indirizzato le successive verifiche, culminate nella scoperta dello stupefacente.
All’interno dell’abitacolo della motrice sono stati rinvenuti 30 panetti sigillati, occultati con cura in due buste di plastica. Il peso complessivo della sostanza è stato quantificato in 32,9 chilogrammi. Insieme alla droga, sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari, ritenuti strumenti utili all’attività illecita.
L'operazione e il sequestro
Il conducente del mezzo, un italiano incensurato, ha mostrato fin da subito un atteggiamento visibilmente nervoso e poco collaborativo, rafforzando i sospetti dei finanzieri e dell’unità cinofila. Questi elementi hanno determinato la decisione di procedere con una perquisizione approfondita, sia personale che del veicolo.
L’attività di ricerca si è concentrata sull’abitacolo della motrice, dove erano state abilmente celate le due buste contenenti i panetti di cocaina.
Un test speditivo, eseguito su un campione della sostanza, ha confermato la natura dello stupefacente. Il veicolo pesante, con il suo carico illecito, era destinato a proseguire il viaggio verso le regioni del sud Italia.
A seguito del ritrovamento, la sostanza stupefacente e la motrice utilizzata per il traffico sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. L’uomo arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bologna, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il valore sul mercato illecito
Il considerevole quantitativo di cocaina sequestrata, una volta lavorato e immesso sul mercato del consumo al dettaglio, avrebbe potuto generare profitti illeciti stimati tra i 4,5 e i 5,5 milioni di euro.
Questa stima evidenzia l’entità del colpo inferto al traffico di droga nella regione.
L’intervento, che ha coinvolto i finanzieri del Comando Provinciale di Bologna e i militari del Nucleo Operativo Metropolitano, si inserisce in un più ampio contesto di contrasto ai traffici illeciti. Il controllo, avvenuto nell’area strategica dell’Interporto di Bologna, sottolinea l’efficacia delle attività investigative e preventive messe in campo per la sicurezza del territorio.