La Procura di Venezia ha disposto il divieto di avvicinamento e comunicazione e l'applicazione del braccialetto elettronico per un 58enne straniero residente a Mestre. L'uomo è indagato per presunti maltrattamenti alla moglie.

Le indagini dei Carabinieri di Venezia, avviate a giugno, hanno portato al provvedimento. Le investigazioni presero il via dopo una chiamata al 112 per una lite familiare. I militari, giunti nell'abitazione, trovarono la donna in stato di agitazione; riferì minacce e aggressioni per futili motivi.

Le indagini e gli abusi reiterati

La ricostruzione degli investigatori ha rivelato che gli episodi di violenza non erano isolati. La donna ha descritto un abuso continuativo, con reiterate vessazioni psicologiche e fisiche dal marito. L'uomo si era già allontanato da casa.

La misura emessa dall'Autorità giudiziaria comprende il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la parte lesa e l'uso del dispositivo elettronico di controllo. La decisione è stata adottata sulla base delle violenze subite dalla donna, con l'obiettivo di evitare la reiterazione dei maltrattamenti.

Il contesto delle misure cautelari

Nel sistema delle misure cautelari personali, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa mira a impedire contatti con la vittima, tramite prescrizioni stabilite dall'autorità giudiziaria.

Tali disposizioni possono includere modalità tecniche di controllo.

Il braccialetto elettronico è uno strumento di controllo a distanza per specifiche misure cautelari. Il suo impiego è richiamato nel contrasto alla violenza di genere, anche in relazione all'allontanamento dalla casa familiare. Nel caso di Mestre, la finalità essenziale del provvedimento è la tutela della vittima.