Un episodio di pericolo si è verificato nel Parco regionale di Molentargius-Saline, a Quartu Sant’Elena, dove due turiste sono rimaste bloccate dopo essere entrate in un’area interdetta al pubblico. L'incidente ha avuto luogo nella seconda vasca di evaporazione, situata lungo viale Colombo e in direzione Poetto. Nonostante la chiara presenza di cartelli che segnalavano divieto e pericolo, le due donne hanno deliberatamente superato i limiti della zona preclusa, finendo per sprofondare nei sedimenti fino oltre la vita. La loro situazione ha reso indispensabile l'intervento tempestivo del personale dei Vigili del fuoco per riportarle in sicurezza.
La Direzione del Parco regionale di Molentargius-Saline ha prontamente ricostruito l’accaduto, qualificandolo come una palese violazione delle normative di accesso a un’area non aperta al pubblico. Le immagini acquisite dai tecnici del Parco mostrano chiaramente le due turiste già in fase di progressivo sprofondamento nei sedimenti; nonostante ciò, hanno continuato ad avanzare all’interno della vasca. La specifica zona interessata dall'episodio si trova all'interno del settore delle vasche di evaporazione, in un tratto che la segnaletica indica esplicitamente come non percorribile e quindi pericoloso.
L'appello del Parco: rispetto dei divieti per la sicurezza di persone e ambiente
L’ente Parco ha voluto ribadire con forza che “è severamente vietato oltrepassare le aree precluse al pubblico, ampiamente segnalate attraverso l’apposita cartellonistica”.
Questo richiamo assume un'importanza cruciale sia per la tutela dell'incolumità delle persone sia per la salvaguardia dell’area naturale stessa. La presenza non autorizzata nelle zone interdette, infatti, può arrecare danni significativi all’avifauna locale e compromettere l’equilibrio e l’integrità dell’ecosistema del Parco. La violazione di queste fondamentali prescrizioni può comportare l'applicazione di sanzioni anche di rilevante entità, a tutela del patrimonio naturale e della sicurezza pubblica.
La direttrice del Parco, Marianna Mossa, ha collegato l’episodio direttamente al profilo della sicurezza personale, evidenziando i rischi intrinseci di tali aree. Ha categoricamente sottolineato che “le vasche non sono aree accessibili né percorribili: la superficie dei sedimenti può apparire stabile e innocua, ma nasconde condizioni estremamente insidiose e il rischio di sprofondare può manifestarsi improvvisamente e senza preavviso”.
Il grave incidente ha richiesto l’intervento urgente dei Vigili del fuoco proprio a causa della condizione critica in cui si sono trovate le due donne, rimaste completamente immobilizzate dopo essere sprofondate oltre la vita, impossibilitate a muoversi autonomamente.
Il Parco di Molentargius-Saline: un'oasi naturale protetta
Il Parco di Molentargius-Saline si configura come un’importante area naturale protetta della Sardegna, vantando un'estensione di oltre 1.600 ettari. La sua vasta superficie si sviluppa prevalentemente all'interno dei territori comunali di Cagliari e Quartu Sant’Elena, includendo anche porzioni a