A Trento, lo scorso 18 settembre 2026, la Polizia locale ha inflitto una sanzione amministrativa di 1.000 euro a un gestore di alloggi a uso turistico. L'uomo è stato sorpreso in via Ambrosi, nei pressi della caserma dei Vigili del Fuoco, mentre abbandonava due sacchi neri contenenti rifiuti indifferenziati accanto a un cestino stradale.
I sacchi, lasciati a terra in modo irregolare, contenevano una varietà di materiali: carta, plastica, residui di cibo, cotton fioc, assorbenti e altri oggetti. È stato accertato che tali rifiuti provenivano da un appartamento affittato a turisti.
Gli agenti hanno fermato il responsabile durante l'operazione di controllo, e il gestore ha ammesso di aver compiuto azioni simili, depositando rifiuti con le stesse modalità, in diverse altre occasioni.
L'intervento e la contestazione in via Ambrosi
L'episodio specifico riguarda il conferimento di rifiuti urbani in maniera non conforme alle normative vigenti. Il deposito dei sacchi è avvenuto non in un punto di raccolta autorizzato, bensì adiacente a un comune cestino stradale. La contestazione formale da parte della Polizia locale ha riguardato l'abbandono di rifiuti e ha portato all'immediata applicazione della sanzione amministrativa di 1.000 euro.
Il verbale dell'intervento ha indicato chiaramente via Ambrosi, nella zona della caserma dei Vigili del Fuoco, come luogo della violazione.
La presenza di materiali eterogenei all'interno dei sacchi ha confermato la natura di rifiuti indifferenziati. La provenienza dei materiali da un'unità abitativa destinata a locazioni turistiche ha stabilito un collegamento diretto tra la violazione e l'attività del gestore di alloggi fermato dagli agenti.
Le normative sui rifiuti a Trento
Nel territorio comunale di Trento, l'abbandono di rifiuti, in particolare quello effettuato accanto ai cestini stradali, è una condotta espressamente oggetto dei controlli e delle verifiche da parte della Polizia locale. Le direttive istituzionali relative alla lotta contro l'abbandono di rifiuti specificano che, nei casi di materiali lasciati a terra vicino ai cestini, in prossimità dei cassonetti o delle aree di raccolta, la sanzione amministrativa prevista varia da 1.000 a 3.000 euro.
In aggiunta, può essere applicato il fermo amministrativo del veicolo utilizzato per commettere l'infrazione, con una durata di un mese.
È importante distinguere queste casistiche dalle violazioni relative alle regole della raccolta differenziata, per le quali è stabilita una sanzione di 54 euro. Questa categoria include, ad esempio, la mancata separazione dei rifiuti riciclabili.