La Polizia di Stato ha eseguito a Napoli un provvedimento di fermo nei confronti di un 17enne, ritenuto coinvolto in una violenta rapina ai danni di una donna di 92 anni. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, a seguito di un complesso raggiro avvenuto nell’abitazione dell’anziana vittima. La donna, sola in casa, era stata precedentemente contattata e poi raggiunta da un giovane che si era presentato con un falso tesserino di riconoscimento delle forze dell’ordine.
La ricostruzione investigativa ha delineato una sequenza precisa degli eventi.
La 92enne aveva ricevuto una telefonata sulla linea fissa da un uomo, identificato come complice dell’indagato, che si era qualificato come finto carabiniere. L’interlocutore aveva astutamente utilizzato come pretesto una falsa rapina in una gioielleria, sostenendo che fosse necessario un controllo sui monili d’oro della vittima. Poco dopo la telefonata, il minorenne si era presentato nell’abitazione della donna, riuscendo a ottenere l’accesso grazie al falso documento di riconoscimento, ingannando così l’anziana.
Il violento raggiro e le gravi lesioni all'anziana
Una volta all’interno dell’appartamento, situato nella zona Arenella di Napoli, il giovane ha proceduto a sottrarre i gioielli della donna e una somma di 1.800 euro.
Quando la vittima si è accorta del raggiro e ha tentato disperatamente di fermarlo, è stata violentemente strattonata e spinta a terra. L’impatto le ha causato la perdita di conoscenza e ha comportato gravi lesioni: la frattura di tre costole e un trauma cranico. Un episodio che evidenzia la brutalità dell'azione contro una persona fragile.
Le indagini, condotte con meticolosità dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Procura per i minorenni, hanno permesso di individuare rapidamente il 17enne. Gli agenti lo hanno bloccato e sottoposto a fermo. In seguito al fermo, il ragazzo è stato inizialmente collocato in un centro di prima accoglienza, come previsto dalle normative per la fase immediata del procedimento a suo carico.
Convalida del fermo e trasferimento in istituto per minorenni
L’udienza di convalida si è tenuta il 16 settembre 2026. Al termine dell’udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) ha convalidato la misura precautelare e ha disposto l’accompagnamento dell’indagato in un istituto per minorenni. Il procedimento giudiziario prosegue, concentrandosi sulla ricostruzione dettagliata della rapina, sulle lesioni subite dalla 92enne e sul ruolo specifico attribuito al giovane nella fase in cui il falso tesserino ha consentito l’accesso all’abitazione della vittima, un elemento chiave per la riuscita del piano criminale.