Un divieto di sosta e una multa di 296 euro hanno riacceso un’antica diatriba a Barbianello, piccolo comune in provincia di Pavia. Protagonisti dello scontro riaperto sono il sindaco Giorgio Falbo e il parroco don Gianfranco Maggi, una contesa che evoca i celebri contrasti tra Peppone e don Camillo, figure iconiche della narrativa di Giovannino Guareschi. La vicenda, emersa il 27 settembre 2026, affonda le radici in un episodio avvenuto domenica 13 settembre 2026, nel pieno delle celebrazioni per la festa patronale del paese dell’Oltrepò Pavese, che conta meno di mille abitanti.
Il confronto tra il primo cittadino, che guida l'amministrazione comunale da ben 17 anni, e il sacerdote si è intensificato a seguito della contestazione riguardante l’automobile del parroco. Don Gianfranco Maggi, dopo aver officiato la messa nella vicina Torricella Verzate, era rientrato a Barbianello per partecipare alle fasi conclusive delle manifestazioni previste per la festa del patrono, un appuntamento centrale nella vita della comunità.
La contestazione della sosta irregolare
La sanzione è scattata per una presunta sosta irregolare. Secondo la contestazione, il veicolo del sacerdote sarebbe stato lasciato in una posizione non consentita, precisamente in prossimità di un attraversamento pedonale e di un incrocio.
Il parroco don Maggi, tuttavia, ha fermamente respinto l’accusa, sostenendo di aver parcheggiato in uno spazio che riteneva pienamente libero e, soprattutto, di non aver in alcun modo creato intralcio alla circolazione. Il sacerdote ha inoltre espresso il suo dissenso riguardo all’importo della sanzione, fissato complessivamente in 296 euro, ritenendolo eccessivo e ingiustificato.
L'episodio si è verificato proprio nella giornata dedicata alla festa patronale, un momento di aggregazione che includeva, tra le varie iniziative, la parte conclusiva dei festeggiamenti e la tradizionale risottata. Il rientro di don Maggi a Barbianello, dopo la funzione religiosa a Torricella Verzate, era motivato proprio dalla volontà di prendere parte agli appuntamenti finali di quella giornata speciale per la comunità.
La posizione del sindaco e i precedenti attriti
Il sindaco Giorgio Falbo ha categoricamente respinto ogni insinuazione circa una possibile ritorsione legata ai rapporti, già notoriamente difficili, tra l'amministrazione comunale e la parrocchia. Il primo cittadino ha chiarito che nella stessa giornata del 13 settembre sono state contestate al parroco altre tre violazioni, sottolineando come le regole del codice della strada debbano valere per tutti gli automobilisti, senza distinzioni. Falbo ha inoltre precisato che, qualora il sacerdote ritenga la sanzione ingiusta, ha a disposizione tutti gli strumenti previsti dalla legge per contestare la multa.
Il caso della multa per divieto di sosta si inserisce in un quadro di rapporti tesi che perdurano da anni tra il Comune di Barbianello e la parrocchia.
Tra i precedenti attriti più significativi spicca un contenzioso amministrativo relativo all’esproprio dell’edificio della scuola materna, una struttura di importanza cruciale per la comunità, a favore dell’amministrazione comunale. Questa complessa vicenda, che ha visto il coinvolgimento anche del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), si è conclusa con la conferma dell’esproprio e la successiva fase di ristrutturazione dell'immobile, lasciando dietro di sé una scia di dissapori ancora palpabili.