L'associazione Nessuno tocchi Caino ha avviato a settembre un nuovo ciclo di visite negli istituti penitenziari pugliesi, partendo dalla Casa circondariale di Foggia. La tappa nel capoluogo dauno è fissata per il 7 settembre 2026. Questa iniziativa segue un percorso già intrapreso a luglio in Sicilia e Sardegna, e ad agosto in Lazio, Friuli, Veneto ed Emilia Romagna. Le ispezioni vedono la partecipazione di dirigenti e militanti dell'associazione, del Movimento Italiano Diritti Detenuti, e di rappresentanti delle Camere penali e del Movimento Forense, unendo le forze per monitorare le condizioni carcerarie.
Il tema centrale evidenziato dall'associazione è la critica condizione degli istituti penitenziari italiani, con particolare attenzione al sovraffollamento. I dati al 31 luglio 2026 rivelano un quadro allarmante: nelle 189 carceri del Paese erano presenti 64.793 detenuti, a fronte di 51.221 posti regolamentari. Circa 4.600 di questi posti risultano inagibili. Questa disparità si traduce in una carenza di spazi per oltre 18.000 persone, portando il sovraffollamento medio nazionale a un preoccupante 139%.
La situazione critica del carcere di Foggia
La Casa circondariale di Foggia si distingue per una situazione di particolare gravità. Per l'istituto foggiano, infatti, il sovraffollamento è indicato al 218% della capienza regolamentare.
Questa condizione di sovraffollamento cronico ha ripercussioni significative non solo sulla popolazione detenuta, ma anche sull'intera comunità penitenziaria che opera quotidianamente all'interno della struttura, compromettendo le condizioni di vita e di lavoro.
La scheda ufficiale dell'istituto penitenziario di Foggia fornisce dettagli su ubicazione e capacità. Situata in via delle Casermette, 22, nella periferia della città, a circa tre chilometri dal centro, in zona Villaggio Artigiani, la struttura si estende su un'area complessiva di 73.680 metri quadrati. I dati più recenti, aggiornati al 2 settembre 2026, indicano una capienza di 364 posti regolamentari, con 62 non disponibili. I detenuti presenti sono 682, evidenziando la marcata disparità tra posti e presenze effettive.
Carenze di personale nel sistema penitenziario
Oltre al sovraffollamento dei detenuti, Nessuno tocchi Caino denuncia le carenze di organico che affliggono il sistema penitenziario. Si registra una significativa mancanza di personale per la polizia penitenziaria, con un deficit stimato del 15,4% rispetto alla pianta organica. Anche il settore degli educatori presenta numeri insufficienti: 932 in servizio, a fronte dei 1.036 previsti. Analogamente, il personale amministrativo mostra una carenza pari a circa il 18%. Queste lacune aggravano le già difficili condizioni operative degli istituti, impattando su gestione e benessere.
L'obiettivo primario di queste visite, come suggerito dal titolo dell'iniziativa, è mantenere alta l'attenzione sulle condizioni del carcere e non distogliere lo sguardo da una realtà spesso trascurata.
L'impegno di Nessuno tocchi Caino mira a richiamare l'attenzione di istituzioni e opinione pubblica sulle problematiche strutturali e umane del sistema penitenziario, promuovendo un dibattito costruttivo e soluzioni concrete per garantire il rispetto dei diritti e la dignità delle persone detenute, in linea con il messaggio "mai distogliere sguardo dal carcere".