Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto nel carcere di Taranto. L'episodio, denunciato dal sindacato Osapp il 16 settembre 2026, si è verificato all'interno dell'istituto penitenziario jonico e ha coinvolto un recluso di origini foggiane, ospitato nel circuito di media sicurezza. Il poliziotto, rimasto ferito durante l'aggressione, è stato prontamente trasportato all'ospedale di Taranto per ricevere le cure necessarie.
La dinamica dell'aggressione nel carcere di Taranto
Secondo la ricostruzione fornita dall'Osapp, l'aggressione è avvenuta nei locali adibiti alla sorveglianza generale del carcere, specificamente all'interno del circuito di media sicurezza.
Il detenuto ha colpito l'agente, provocandogli delle ferite. A seguito dell'intervento del personale, si è reso necessario il trasferimento del poliziotto presso la struttura ospedaliera cittadina. La nota sindacale non ha fornito dettagli specifici sulle condizioni cliniche dell'agente, ma ha collegato l'accaduto al quadro operativo critico che il personale penitenziario denuncia da tempo all'interno della struttura tarantina.
Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell'Osapp, e Angelo Sciabica, segretario regionale, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. I due dirigenti sindacali hanno evidenziato come questo episodio confermi la pericolosità quotidiana che gli agenti affrontano nello svolgimento del loro lavoro.
Nel testo, Montesano e Sciabica hanno fatto riferimento alla difficile gestione di soggetti recidivi, spesso legati alla criminalità organizzata e refrattari alle regole, in contesti che soffrono di una grave carenza di organico. Questa situazione, a detta del sindacato, espone il personale a «rischi inaccettabili fin dall'inizio del turno».
Le richieste urgenti dell'Osapp per il sistema penitenziario
La denuncia dell'Osapp ha focalizzato l'attenzione anche sulla situazione dell'istituto penitenziario di Taranto. Montesano e Sciabica hanno descritto il carcere jonico come una struttura che da troppo tempo è stata disattesa sia dalla politica che dall'amministrazione penitenziaria. Nella loro dichiarazione, hanno attribuito il funzionamento dell'istituto al solo sacrificio, all'abnegazione e all'alto senso del dovere dimostrato dagli agenti in servizio.
La denuncia sindacale ha inoltre esteso il quadro di emergenza all'intero circuito penitenziario pugliese, sottolineando la necessità di interventi su scala regionale.
L'appello finale è stato indirizzato al Governo e ai vertici dell'amministrazione penitenziaria. L'Osapp ha sollecitato risposte concrete e immediate, sintetizzando la propria richiesta nella necessità di un'azione decisa per affrontare le problematiche strutturali e di personale che affliggono il sistema carcerario, in particolare quello tarantino e pugliese.