I carabinieri hanno condotto una serie di controlli mirati a Palermo, culminati nel sequestro di armi e munizioni e nell'arresto di due persone. L'operazione, avvenuta il 4 settembre 2026, ha interessato in particolare le località di Villabate e il quartiere Brancaccio, portando al ritrovamento di tre pistole e un totale di 91 proiettili. I due individui arrestati, un 45enne e una 52enne, sono stati accusati di detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni.

A Villabate, l'intervento dei militari della stazione locale, supportati dai colleghi dei nuclei cinofili, ha portato alla scoperta di una rivoltella calibro 38 con matricola illeggibile e 34 proiettili.

L'arma e le munizioni erano state occultate nel forno dell'abitazione del 45enne, il quale è stato immediatamente arrestato per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni.

Il sequestro di armi nel quartiere Brancaccio

Nel quartiere Brancaccio, i carabinieri hanno proceduto all'arresto di una 52enne per il medesimo reato. Poco prima della perquisizione della sua abitazione, la donna ha tentato di disfarsi del materiale illecito lanciando dalla finestra una borsa contenente due pistole semiautomatiche e 57 munizioni di vario calibro. Tutto il materiale è stato prontamente sequestrato dalle forze dell'ordine.

Il bilancio complessivo dei sequestri ammonta a tre pistole e 91 proiettili. Nello specifico, i 34 proiettili rinvenuti a Villabate si aggiungono ai 57 scoperti a Brancaccio.

Entrambi gli arrestati, il 45enne e la 52enne, sono stati trasferiti in carcere al termine delle formalità di rito.

Il contesto territoriale e le operazioni antimafia a Brancaccio

Il quartiere Brancaccio, già teatro di uno degli arresti per detenzione abusiva di armi, si conferma un'area sotto stretta osservazione delle forze dell'ordine. È infatti citato anche in relazione a una più ampia operazione antimafia condotta a Palermo, che ha interessato anche il quartiere Sperone. Questa vasta indagine ha visto coinvolte 32 persone, indagate a vario titolo per reati gravi quali associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico di stupefacenti.

Le attività investigative, che hanno incluso perquisizioni in magazzini, box e persino presso un'impresa funebre locale, sono state coordinate dalla Procura di Palermo, sotto la guida di Maurizio de Lucia.

All'operazione hanno partecipato i carabinieri del Reparto Operativo e i poliziotti della Squadra Mobile, con il supporto dello Sco. Sebbene distinti, questi interventi evidenziano la costante pressione delle forze dell'ordine su aree sensibili della città, come Brancaccio, per contrastare la criminalità organizzata e garantire la sicurezza sul territorio.