L'ex atleta paralimpica torinese Patrizia Saccà ha lanciato un appello per garantire alle persone con disabilità il diritto di viaggiare in aereo con piena dignità. Attraverso una lettera aperta, Saccà ha messo in luce le significative difficoltà che chi utilizza la carrozzina incontra durante i voli, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai bagni a bordo. La denuncia evidenzia come, a causa degli spazi ristretti delle toilette aeree, alcuni passeggeri siano costretti a limitare drasticamente l'assunzione di liquidi o a ricorrere all'uso di pannoloni.
Una condizione che, come sottolineato dall'ex paralimpica, rappresenta una profonda mancanza di dignità.
Dignità in volo: le proposte di Saccà
Nel suo accorato appello, Saccà sollecita una riflessione concreta e urgente sul diritto delle persone con disabilità a viaggiare, muoversi e vivere con dignità. Tra le soluzioni proposte per i voli di lunga durata, l'ex atleta suggerisce la possibilità di acquistare un posto in aree dell'aereo più adatte, come quelle adiacenti alla prima classe, dove gli spazi sono più ampi e i bagni più accessibili, a fronte di una differenza di prezzo minima. Questa proposta prende spunto da episodi in cui gli assistenti di volo hanno già accompagnato passeggeri con disabilità in zone con servizi igienici più spaziosi, dimostrando la fattibilità di tale approccio.
L'attenzione di Saccà si estende ad altri aspetti cruciali dell'esperienza di viaggio aereo. Viene evidenziata la necessità di migliorare la configurazione dei sedili e lo spazio per le gambe, oltre a riconoscere e gestire le diverse esigenze specifiche dei passeggeri con disabilità. Tra le richieste figurano la possibilità di tenere vicino alla carrozzina materiale sanitario indispensabile, come cateteri e farmaci, e una gestione più chiara e standardizzata delle batterie al litio che alimentano le carrozzine elettriche. Saccà invoca anche una certificazione delle necessità di assistenza più trasparente e comprensibile. Infine, l'appello tocca il tema dell'accessibilità delle strutture ricettive economiche, chiedendo la disponibilità di residence adeguatamente attrezzati per accogliere persone con disabilità.
L'episodio di Torino Caselle e la richiesta di chiarezza
Questa iniziativa segue di una settimana un significativo episodio accaduto all'aeroporto di Torino Caselle. Il primo settembre 2026, Patrizia Saccà ha subito il mancato imbarco su un volo diretto a Crotone, a causa di una discussione riguardante la batteria al litio che alimenta il ruotino elettrico della sua carrozzina. Nonostante fosse prevista la partenza alle 9:50, Saccà è riuscita a viaggiare solo la sera successiva, verso Lamezia Terme, dovendo affrontare costi aggiuntivi. L'accaduto rafforza la sua richiesta di procedure più chiare e soluzioni concrete per chi viaggia in carrozzina, specialmente in relazione alla gestione delle batterie e all'accesso ai servizi a bordo, come evidenziato nel suo appello.