Le prime conclusioni della perizia psichiatrica su Salim El Koudri, emerse il 18 settembre 2026 a Bologna, indicano che l'uomo avrebbe un disturbo psichiatrico. Tuttavia, questa condizione non escluderebbe la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti contestati. Il riferimento è all'episodio avvenuto il 16 maggio a Modena, quando il 31enne si scagliò con una Citroen C3 contro la folla nel centro della città.
L'attacco ha causato il ferimento di otto persone. Tra queste, Monica Esposito, 55 anni, è deceduta in ospedale circa due mesi dopo l'accaduto.
El Koudri è accusato di strage, con il fascicolo a suo carico che include anche le ipotesi di lesioni e strage aggravata. La verifica delle sue condizioni mentali e della sua capacità decisionale al momento dell'azione costituisce il fulcro dell'accertamento affidato ai periti.
Udienza del 2 ottobre: discussione della perizia
Gli esiti della perizia saranno messi a disposizione dei consulenti delle parti prima della discussione in aula. L'elaborato conclusivo sarà discusso in udienza a Modena il 2 ottobre. Questa fase riguarderà la valutazione tecnica sulla condizione psichiatrica dell'indagato e sulla sua capacità di intendere e di volere quando, il 16 maggio, ha diretto l'auto contro le persone presenti in centro.
La perizia era stata disposta dal GIP. Il 1° settembre, prima delle risposte preliminari, si è svolto in carcere il colloquio conclusivo con Salim El Koudri. A tale incontro hanno partecipato i periti nominati dal tribunale, dalla procura e dalle parti offese, insieme a legali e consulenti. L'attività mirava a raccogliere gli elementi necessari per la stesura dell'elaborato psichiatrico.
Ricostruzione dell'attacco nel centro di Modena
Il procedimento riguarda quanto accaduto nel centro di Modena il 16 maggio. El Koudri, 31 anni e di nazionalità tunisina, era alla guida della sua auto quando ha investito persone che passeggiavano. La ricostruzione collegata alla perizia indica che, dopo l'impatto con la folla, l'uomo avrebbe anche cercato di accoltellare altre persone durante la fuga.
Monica Esposito, gravemente ferita in quel pomeriggio, è morta circa due mesi più tardi. I familiari della vittima, marito e figli, mantengono uno stretto riserbo sulla vicenda.