Sette persone, tra cui un minorenne, sono state arrestate nel Perugino dalla polizia ferroviaria con l’accusa di furto di rame lungo la linea ferroviaria. L’operazione, resa nota a Perugia il 20 settembre 2026, si è concentrata nella zona di San Martino in Campo, dove gli agenti hanno intercettato il gruppo durante specifici servizi di pattugliamento. Le persone fermate, tutte provenienti da fuori regione, sono state individuate grazie a un’attenta attività di monitoraggio.

Nel corso dei controlli, la polizia ferroviaria di Perugia ha impiegato anche tecnologie avanzate, tra cui un drone di Ferrovie dello Stato.

Questo strumento ha permesso di individuare con precisione due auto e i relativi occupanti, chiaramente intenti ad asportare il prezioso rame dalla linea ferroviaria. Non appena scoperti, i sette individui hanno tentato di darsi alla fuga, dando vita a un inseguimento definito dalle autorità come “rocambolesco”. Tuttavia, la prontezza e l’efficacia degli agenti hanno permesso di bloccare i sospettati al termine della corsa.

Il sequestro di utensili, rame e veicoli

A seguito del fermo, le persone arrestate sono state immediatamente sottoposte a perquisizione. Durante le verifiche, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi utensili che si presume fossero stati utilizzati per il taglio e lo stoccaggio del rame.

Il materiale ferroso recuperato, insieme ai veicoli impiegati dal gruppo per il trasporto, è stato anch’esso posto sotto sequestro come prova dell’attività illecita.

Al termine delle procedure di rito, i sei maggiorenni coinvolti nell’operazione sono stati trasferiti nel carcere di Perugia. Il minorenne, invece, è stato condotto presso l’istituto minorile di Firenze, dove attenderà l’udienza di convalida del fermo. Il provvedimento giudiziario ha dunque riguardato complessivamente sei adulti e un giovane, tutti implicati nel medesimo furto di rame lungo l’area ferroviaria di San Martino in Campo.

Il contrasto ai furti di rame: l’operazione “Oro Rosso”

Il contrasto ai furti di rame rappresenta una priorità nelle attività svolte dalla Polizia ferroviaria, che opera costantemente per garantire la sicurezza e l’integrità delle linee e degli scali.

In diverse regioni, tra cui Umbria, Marche e Abruzzo, sono stati intensificati i controlli straordinari. Questi interventi mirano a presidiare scali ferroviari, depositi di materiale ferroso, tratti ferroviari e le principali arterie stradali, con l’obiettivo primario di prevenire e reprimere i furti di rame e di altri materiali ferrosi che arrecano gravi danni alle imprese ferroviarie.

Le iniziative rientrano nell’ambito dell’operazione nazionale denominata “Oro Rosso”, un programma strategico volto a contrastare questo specifico tipo di criminalità. Le attività hanno interessato anche gli scali della provincia di Perugia e hanno incluso il monitoraggio approfondito di specifici tratti ferroviari.

L’obiettivo era verificare l’integrità dei cavi di alta tensione e delle installazioni essenziali per il funzionamento della rete. In tale contesto, sono stati effettuati controlli presso due attività di rottamazione e lungo alcuni tratti ferroviari strategici, per assicurare una copertura capillare del territorio e disincentivare ulteriori tentativi di furto.