Il pilota nisseno Marco Nicoletti, alla guida della Peugeot 308 TCR numero 54, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. L'accusa giunge in seguito al tragico incidente avvenuto alle 11.37 durante la 68esima cronoscalata Monte Erice, nel Trapanese. L'uscita di strada della vettura ha causato la morte di due giovani spettatori, Giuseppe Bisconti e Karol Greco, amici provenienti da Belmonte Mezzagno che si trovavano nel territorio di Trapani per assistere alla gara.
La Procura di Trapani ha immediatamente avviato un'inchiesta approfondita, disponendo una serie di accertamenti, tra cui gli esami tossicologici sul pilota.
Marco Nicoletti, sebbene abbia riportato ferite di entità non grave, è stato formalmente indagato. È importante sottolineare che l'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto per consentire le indagini e non costituisce, in questa fase, un accertamento definitivo di responsabilità. Gli inquirenti si concentreranno sulla ricostruzione della dinamica dell'uscita di strada e sull'analisi delle condizioni tecniche della vettura coinvolta nell'incidente.
La dinamica dell'incidente sotto esame
Le prime ricostruzioni della dinamica dell'incidente indicano che la Peugeot, dopo aver violentemente infranto un muretto laterale e travolto le protezioni costituite da rotoballe, ha compiuto un volo di circa 60 metri.
La vettura è poi precipitata nell'area in cui, in quel momento, si trovavano i due spettatori, un commissario di percorso e un altro pilota. L'allarme è stato diramato dalla postazione numero 9 alla direzione di gara circa un minuto dopo la partenza della vettura.
Il commissario di percorso Mario Marchese ha riportato gravi ferite, in particolare un trauma toracico, ed è attualmente ricoverato presso l'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani. Anche un altro concorrente è rimasto ferito, ma le sue condizioni non destano preoccupazione e non sono considerate gravi. Sul posto sono intervenuti con urgenza i soccorritori, le forze dell'ordine e il magistrato di turno per coordinare le operazioni di salvataggio e avviare i primi rilievi investigativi.
Tra le diverse ipotesi al vaglio degli investigatori, assume rilevanza quella di un possibile guasto all'impianto frenante del veicolo. I periti tecnici, incaricati dalla Procura, avranno il compito cruciale di ricostruire con la massima precisione la velocità tenuta, la traiettoria seguita dall'auto, le condizioni meccaniche della vettura al momento dell'impatto e di valutare l'adeguatezza delle protezioni e delle distanze di sicurezza presenti lungo il tracciato di gara. La Peugeot è stata posta sotto sequestro dalla polizia stradale, e gli investigatori esamineranno attentamente anche i dati registrati dalla scatola nera del veicolo. Un dettaglio significativo emerso dai primi accertamenti è l'assenza di segni di frenata lungo l'ultimo rettilineo percorso dalla Peugeot e lungo la scarpata, un elemento che potrebbe supportare l'ipotesi del guasto.
La sospensione della gara e il lutto
A seguito del tragico incidente, la cronoscalata è stata immediatamente sospesa e, in un secondo momento, interrotta in via definitiva. La comunità di Belmonte Mezzagno, paese d'origine dei due giovani deceduti, è stata colpita da un profondo lutto, con la proclamazione di segnali di cordoglio e l'annullamento di eventi pubblici in segno di rispetto per le vittime.